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Origem do sobrenome Traversaro, país de origem: Italia

Nobreza: Nobili - Duchi - Patrizi - Conti - Cavalieri
Heráldica da família: Traversaro
Coroa de nobreza Traversaro
Antichissima ed assai illustre famiglia di Ravenna, di chiara e provata nobiltà, la quale può vantare remotissime origini, risalenti alla fine del V secolo. La tradizione vorrebbe che il capostipite del casato fosse quel Teodoro, generale degli Eruli, ovvero di quel popolo, guidato da re Odoacre, che, nel 476, assunse il controllo di Ravenna segnando la fine dell'Impero Romano d'Occidente. Lo stesso Teodoro avrebbe fatto edificare, nel mezzo della pianura solcata dal Lamone, il castello di Traversara, da cui più tardi i suoi discendenti avrebbero preso il cognome. Dopo la morte di Odoacre, avvenuta circa nel 490, Teodoro Traversari passò... Continua
sotto il servizio del nuovo vincitore Teodorico, re degli Ostrogoti, diventando duca, titolo trasferibile anche ai suoi discendenti. Nominato Prefetto di Ravenna, Teodoro divenne successivamente Patrizio; poi venne eletto Console. Dopo la morte di Teodorico, l'Italia iniziò una rapida decadenza. Ne approfittarono i Bizantini che riuscirono a completare, nel 553, la conquista della penisola italiana, ponendo la capitale a Ravenna. Durante la dominazione Bizantina, i Traversari ricoprirono varie cariche importanti e parteciparono agli avvenimenti più importanti di quel periodo. Un ramo della famiglia, verso l'anno 1000, come giusta Girolamo Rossi, nella sua "Historiarum ravennatum libri", si trasferì a Venezia, ottenendo il Patriziato. Da qui assunsero un nuovo cognome, dando inizio alla famiglia nobile veneta chiamata "Lezze". Il ramo principale del casato, tuttavia, rimase in Romagna. Tal casato, infatti, il quale aderiva, per antichi "mores", al Sacro Romano Impero, aveva molti possedimenti a Ravenna e nel contado, esercitando nella città un ruolo di assoluta preminenza. Fuori dalla Romagna, in ogni modo, i Traversari estendevano la loro influenza su molta parte del nord adriatico. Antiche cronache ricordano il nobile di Alberto Traversari (1060 - 1137), il quale militò sotto le insegne di Lotario II il Sassone, re di Germania, mentre suo fratello Giovanni morì nel 1158 durante l'assedio di Milano, militando sotto le insegne dell'imperatore Federico I Barbarossa. A Ravenna la loro sorella Sofia andò sposa a Pietro, Duca degli Onesti, mentre l'altro fratello Guglielmo accrebbe il potere dinastico sposando Marsilia, nipote della marchesa Matilde di Canossa. Da Guglielmo pervenne Pietro II, il quale, nel 1180, accompagnò in Venezia Federico I Barbarossa, in quello storico incontro storico con papa Alessandro III, avendo poi l'onore di ospitare l'imperatore nel suo palazzo di Ravenna. Nel 1181, proprio il detto Pietro II fu il primo del casato ad essere nominato podestà di Ravenna. Egli sposò, in seconde nozze, Emilia dei conti Guidi; nonostante cio' le famiglia Traversari e Guidi verranno alle armi per il possesso di Dovadola e di alcuni castelli nel Faentino. Da Pietro II pervenne Pietro III, universalmente considerato uno dei membri più importanti e rinomati della propria famiglia. Similmente al padre fu un protettore di poeti ed artisti, fu podestà di Ravenna dal 1218 al 1225 e, nel 1226, ricevette la visita dell'imperatore Federico II di Svevia e lo aiutò a formare un esercito contro la Lega Lombarda. Lo stesso rivestì, nuovamente, la carica di podestà nel 1229 e nel 1233. Ebbe anche il titolo di Conte di Rimini, per i servigi resi all'imperatore Federico II. Le sue tre figlie contrassero importanti parentele, per via matrimoniale: Ayca andò in sposa al re di Bretagna, Filippo Augusto (poi re di Francia); Elisabetta al re Andrea II d'Ungheria; Tramontana sposò re Alfonso II d'Aragona e acquisì in seguito la contea di Provenza. Il suo figlio maschio, invece, a soli 14 anni, prese in moglie Beatrice di Nontivoglia, celebre donna, cantata anche da vari poeti in lingua provenzale, che gli diede dodici figli, tra cui va ricordata Caterina, che fu la nonna della famosa Francesca
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Escudo da família: Traversaro

Brasão da família

D'azzurro, al salice di verde; il tronco caricato di tre bande d'argento.
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