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Herkunft des Familiennamens Trentafonte, Herkunftsland: Italia

Adelsstand: Nobili
Heraldik die Familie: Trentafonte
Krone des Adels Trentafonte A questa storica famiglia lucchese, che i genealogisti fanno provenire dall'Alsazia, e che si trovò presente al giuramento prestato nel 1331 a Giovanni di Boemia, appartenne maestro di Casabasciana, il quale esercitò la speziera in Lucca, insieme col figlio Ciomeo, nel sec. XIV. Federico fu padre di Lorenzo, Matteo, Galvano e Silvestro, i quali costituirono nella prima metà del sec. XV una compagnia commerciale, esercitando la mercatura oltr'alpe, e specialmente a Parigi ed a Bruges. Al mecenatismo di Lorenzo, di Federico, si deve la erezione della cappella in onore di San Riccardo, in San Frediano di Lucca, cappella ornata delle... Fortsetzung folgt
lapidi terragne dei T. (1413) e di un polittico d'altare (1422), opere di Jacopo della Guercia. Il suo nipote Lorenzo, di Matteo, fu vice governatore di Taranto (1418), tesoriere e famigliare di Giovanna II, regina di Napoli. Fra gli ecclesiastici che illustrano questa famiglia, il più noto è Stefano, vescovo di Lucca (1448-1477), nominato legato a latere da Pio II a Federigo III per sollecitare, nel 1459, la guerra contro il turco. Sostenne per la Repubblica lucchese una ambasceria a Paolo II, dal quale fu inviato nel 1467 in Inghilterra al re Edoardo IV, come risulta dagli atti della sua legazione, editi da G.D. Mansi. Da Sisto IV fu eletto legato del patrimonio di S. Pietro, nel quale ufficio morì il 19 settembre 1477. Tra i letterati è ricordato specialmente Lorenzo, di Vincenzo, di Galvano, autore di un libro di cronache della sua città compiuto nel 1583; Felice, scrittore di libretti musicati nel secolo XVII; Alessandro e Cesare, della Congregazione della Madre e Dio, scrittori aagiografici del secolo XVIII; Tommaso, segretario della R. Accademia lucchese, di cui fu primo reggente; Slvestro nel 1585, autore delle "Dissertazioni" sulle arti belle in Lucca. La famiglia dette dal 1369 al 1798 molti gonfalonieri e anziani alla Repubblica, e fu iscritta nel Libro d'Oro del 1628. Dal duca Carlo Lodovico di Borbone ebbe il titolo di nobile e patrizio nei rami di: a) Benedetto, Carlo (sp. con Rosa Landucci), e Lorenzo con Cristina Baroni), di Simone; b) Lorenzo (sp. con Luigia Cambray Digny), Giovanni, Cesare e Federigo, di Pietrangelo. c) Giovanni Battista (sp. con Anna Cantarini e Barbera Poli), di Sebastiano. di Emilio (sp. con Oro, e Giorgio, di Pietrangelo, di Lorenzo-

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Familien-Wappen: Trentafonte

Blasonierung die Familie

D'oro a tre teste di bue di rosso, bene ordinate.
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