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Origen del apellido Vadolato, país de origen: Italia

Nobleza: Nobili
Heráldica de la familia: Vadolato
Corona de la nobleza Vadolato
Ne' tempi antichi fiorirono con splendore di nobiltà la famiglia nella nobile città di Messina, ottenendo le massime cariche. Giorgio, figlio d'Antonio, sotto il re Federico III, governò la sua patria per anni. Un Corrado signoreggiò su Milazzo, costui ebbe per moglie Nicola, figlia di Giovanni Barbatio, gentiluomo e dottissimo Giureconsulto. Il figlio Pietro si casò con Ipparina Barbuglio, figlia di Clodio, nobile Messinese. Da tal matrimonio nacquero Girolamo, Filippo, e Polidoro, tutti virtuosi gentiluomini. Un Giovan Matteo fu giudice straticoziale di detta città nel 1522. Altro ramo. Nobile famiglia calabrese, decorata del titolo di marchese di Cropolati. La presenza... Continuará
del motto nella bibliografia documentata della famiglia ci conferma l'avita nobiltà raggiunta della casata. Infatti l'origine del motto risale a circa il XIV secolo e deve essere ricercata in quei detti arguti che venivano scritti sui vessilli o bandiere dei cavalieri, esposti alle finestre delle locande in cui questi alloggiavano, in occasione dei tornei, e durante i tornei stessi. Il motto era un pensiero espresso in poche parole facente allusione a un sentimento palese o nascosto, a una qualità, a un ricordo storico, per stimolo al coraggio o onore. Era scelta dal capo della famiglia, dal cavaliere entrante in lizza o data dal sovrano al proprio uomo ligio. Motto della famiglia: Bene docet.
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Escudo de la familia: Vadolato

Blasòn de la familia

Di rosso al leone d'oro.
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