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Origine del cognome Vecchi, provenienza: Italia

Titolo: Nobili
Araldica della famiglia: Vecchi
Corona nobiliare Vecchi Famiglia, di chiara e provata nobiltà, oriunda del bolognese, da dove diramò in Finale, Modena, Ferrara e Cento, concordemente con quanto afferma il Frassoni, lo storico Finalese, il quale ricorda ancora che Francesco Vecchi, sull'inizio del secolo XIV, aveva edificato la torre delle Canne o di Canoli, distante un miglio circa da Finale. Capostipite della famiglia fu Giovanni, di Domenico, che nel 1400 era consigliere nel 1426 massacro del comune di Finale. Da costui, che la Consulta Araldica ha ritenuto doversi identificare con quel Giovanni che, nel 1429, figura tra i Conservatori della città di Modena, derivò alla famiglia il... Continua

titolo di patrizio modenese. Il titolo invece di nobile di Finale proviene per retta linea da un Antonio, di Lamberto (deced. 1682), che trovasi ascritto alla nobiltà Finalese. Altre famiglie Vecchi, derivanti probabilmente dallo stesso ceppo rigoglioso di molti rami, furono ascritte alla nobiltà del Finale per deliberazione di quella Comunità 22 dicembre 1820, in persona di Giuseppe, di Annibale e di Diofebo, Antonio e Tommaso, di Lodovico. Diedero i Vecchi una lunga serie di consiglieri, massari, priori, notai al patrio paese. Dediti particolarmente alla carriera delle armi, molti di loro furono capitani e colonnelli nelle milizie Estensi, Pontificie e di altri principi e potentati. Sostennero lotte tremende e sanguinose di fazione, specialmente nel secolo XVI, contro le potenti famiglie dei Miari e dei Campi. Altre notizie, di questa famiglia, sono riportate nell'Albo d'Oro delle famiglie nobili V. Spreti. Motto della famiglia: Quo antiquior co nobilior. Altro ramo. La famiglia è originaria di Montalcino, nei pressi dei quali possedettero, e ancora possiedono, il Castel Verdelli. Hanno sepolcro in S. Martino e possiedono tre altari in detta chiesa, fra cui quello maggiori delle chiese di S. Spirito e dei Servi. La famiglia fu scritta all'Ordine dei Riformatori e venne tardi in Siena, per partecipare al governo. Il primo risieduto è infatti Domenico d'Agnolo, nel 1380. Dopo di lui Angelo, di Domenico, compare ancora membro del Concistoro nel 1430; Lodovico, di Angelo, nel 1446 e Domenico, di Lodovico, nel 1477. Bartolomeo fu dottore famoso e insegnò nelle università di Siena, Parma, Padova e Pisa. I cognomi così antichi rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.


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Stemma della famiglia: Vecchi

Stemma  della famiglia Vecchi

1 Blasone della famiglia Vecchi

D'azzurro, a due vecchi vestiti di robboni rossi con fodera di ermellino e spada al fianco, affrontati e sostenenti insieme uno scudetto sannitico di oro caricato da un'aquila bicipite di nero coronata d'oro all'imperiale.

Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol. terzo, pag. 73, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

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