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Origen del apellido Vereda, país de origen: Italia

Nobleza: Conti
Heráldica de la familia: Vereda
Corona de la nobleza Vereda
Antica e nobile famiglia piemontese, detta Ceresa o Cereda, i cui membri furono fregiati del titolo di Conti di Bonvillaret. Inoltre, tal casato, sempre si distinse per gli illustri personaggi, a cui diede i natali. Tra questi, ricordiamo: Angelo, Sacerdote, della Milizia dei Cavalieri Gaudenti, Commendatario di S. Pietro e della Misericordia, vivente nel 1364, in Vicenza; Marco Antonio, piacentino, dei nobili Antonio e Giustina, fiorito agli albori del XV secolo, autore, al dir di Maria Corti, del "Somnium Delphili", ossia un poemetto di 2500 versi in terza rima, preceduto da un'introduzione latina e raccolto nel C 20 inf. della... Continuará
Biblioteca Ambrosiana, di Milano; Pacifico, nato nella diocesi di Novara, il quale si segnalò nell'ordine di S. Francesco, compose una somma dei casi di coscienza, creato, da Papa Sisto IV, commissario apostolico, per predicare la crociata contro i Turchi; Saverio, dottore in "utroque jure", vivente in Torino, nel 1628; Giulio, notaio e saggista, vivente in Torino, nel 1692; Carlo Maria, dottore in Sacra Teologia, membro di numerose accademie, vivente in Vicenza, nel 1723; Giovanni Alberto, dell'ordine barnabitico Stanislao, nato in Lodi il 24 giugno del 1820, uno di quei sacerdoti dotti e preparati nel campo della dottrina religiosa, scrisse alcune opere che al tempo ebbero una certa diffusione: "Il Sacerdote ? Poesie" (Besozzi 1850), "La lotta del bene e del male" (Boniardi, Milano 1861), "La scuola cosiddetta dell?Avvenire e la poesia" (Boniardi, 1872), ingiustamente accusato, il 15 maggio del 1873, "di atti turpissimi verso alcuni alunni affidati alle sue cure"; Giovanni, di Vimercate, martire della rivoluzione lombarda, capitolato nel 1851; Cav. Carlo, ingegnere, Cassiere e Socio del Collegio degli Ingegneri di Milano, dal 1859; dott. Ippolito, di Cremona, socio corrispondente della R. Deputazione di Storia Patria in Parma, dal 1864 e conservatore dell'archivio segreto municipale di Cremona. La famiglia alzò per arme. D'argento al ciliegio al naturale, con il capo d'oro carico di un'aquila di nero e sostenuta d?azzurro, la fascia carica di due stelle d'oro. Alias. Inquartato nel primo e quarto di azzurro alla banda accompagnata da tre stelle (2 e 1) di otto raggi, il tutto d'oro (Tranghiasci); nel secondo e terzo di rosso alla branca di leone posta in palo (Brancaleoni). I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.

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Escudo de la familia: Vereda

Blasòn de la familia

Spaccato; nel primo d'oro all'aquila di nero coronata dello stesso; nel secondo d'argento al ciliegio fruttato e nodrito sulla pianura erbosa, il tutto al naturale, alla fascia in divisa d'azzurro, caricata di 2 stelle d'oro, attraversante sulla partizione.
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