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Origine del cognome Vertini, provenienza: Italia

Titolo: Conti - Nobili
Araldica della famiglia: Vertini
Corona nobiliare Vertini La tradizione fa discendere la famiglia Dal Pero dall'illustre signore Obizzo De Domo Petri, di casa Pieri o Dal Pero o Da Pera che, ritornato dalla Terra Santa con la seconda armata pisana di guerrieri colà spedita di rinforzo nella crociata di Urbano II, nell'anno 1099, andò nella città di Imola ed ivi propagò la sua famiglia detta "Casa Famiglia Dal Pero" nelle persone di Pellegrino (1179) cui successero Villebardo (m. 1209), Antonio (m. 1245), Francesco (Cecolo) (m. 1270), Tommasino (m. 1300), Nanne (m. 1350). L'abate Bresciani, storico cremonese, nei suoi manoscritti afferma che nel 1242, un Vincenzo Dal Pero,... Continua

di Giovanni, uscito da Imola sua patria, per causa delle lotte civili che infestavano la città, si trasferì a Cremona, dove, sposata la figlia dell'allora governatore Romolo Manara, detto Mainoldi (1242), continuò quivi un ramo della famiglia Del ramo imolese si hanno ad ogni modo notizie continue, precise, convalidate da documenti e rogiti fino dalla seconda metà del XIII secolo nella persona di Nanne Dal Pero, nato nel 1280 da Tommasino (di cui sopra). La famiglia Dal Pero fu fra le prime di parte Guelfa. I Dal o Del Pero hanno appartenuto al Consolato imolese ed al Consiglio dei Nobili fin dal 1432, come dall'anno della sua fondazione, 1504, appartennero all'ordine dei Conservatori, dei gonfalonieri di Giustizia ed al senato, cariche riservate esclusivamente alla nobiltà cittadina più pura ed antica. Diedero alla patria uomini di arme, numerosissimi ed insigni prelati, avvocati, medici e filosofi. All'ufficio di notaro appartennero nel 1500 Giambattista che rogò nel 1507 la pace fra Guelfi e Ghibellini; nel 1534 ser Pompeo, notaro della Comunità; nel 1580 Stefano, notaro del Sacro Monte; nel 1601 Andrea, segretario della città. Fra i più degni soggetti di questa famiglia le cronache menzionano: Marco canonico della cattedrale d'Imola, "stimatissimo per sua virtù, sepolto nella cappella del SS. Salvatore di cui la famiglia ebbe ab immemorabili il giuspatronato, confermato a rogiti nel 1471"; Giovan Battista (1496-1540) uno dei più illustri giureconsulti di Romagna del suo tempo, che fu pretore di Osimo e di molte altre città del Piceno, indi governatore di Ascoli; Alessandro, dal 1505 castellano di Monte Battaglia; Antonio, dottore e filosofo, can Battista (1580), vicario di Lucerna, Anglona, Narni ed Assisi, maggiordomo ed amicissimo del card.


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Stemma della famiglia: Vertini

Blasone della famiglia

D'oro al capro saliente d'azzurro alla banda indivisa di rosso attraversante.
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