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Herkunft des Familiennamens Vettori, Herkunftsland: Italia

Adelsstand: Nobili - Cavalieri - Patrizi - Conti - Marchesi
Heraldik die Familie: Vettori
Krone des Adels Vettori Antica ed assai nobile famiglia toscana, con residenza nella città di Firenze, gonfalone Santo Spirito, quartiere Nicchio, di chiara ed avita virtù, propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia. Ammessa alle magistrature nel 1320, questa illustre casata, da quell'anno al 1531, dette alla repubblica cinque gonfalonieri e quarantatré priori. Il primo dei gonfalonieri fu, nel 1345, un Vettori, di Boccaccio, il quale sostenne per la patria innumerevoli ambascerie. Neri, suo fratello, presiedé alla guerra di Lucca, nel 1341. I di lui figli, Giannozzo ed Andrea, divisero in due rami la famiglia. Giovanni, di Giannozzo, tramandò la sua posterità... Fortsetzung folgt

sino a noi, essendo mancata la sua linea maschile in Firenze nel 1815 per morte del cav. Domenico, ultimo di questo ramo. Andrea, figlio dell'ambasciatore al re di Francia Neri Vettori, fu stipite del secondo ramo, tuttora fiorente, e, nel 1404, fu podestà di Padova e quindi di Verona. Da lui deriva quel Piero Vettori, tra i più uomini che abbia avuto Firenze, assai stimato da Cosimo I per la sua letteratura e da lui eletto, nel 1538, lettore di eloquenza greca e latina nello Studio Fiorentino. Nel 1550, fu mandato ambasciatore di obbedienza a Giulio III che lo creò cavaliere e conte. A lui si deve l'edizione delle opere di Cicerone nel 1534, poi quelle di Catone, Varrone e Columella e tutte le opere di Aristotele. Da Jacopo, suo figlio, ebbe i natali Francesco che fu padre del senatore Alessandra, uno dei ministri prediletti del granduca Ferdinando II. Federico, suo figlio, portò in Roma il domicilio della famiglia ed ottenne di essere ascritto a quel patriziato. Carlo fu creato cardinale da Alessandro VII, il 14 gennaio 1644 e, morto nel 1673, fu sepolto in S. Andrea della Valle. Vincenzo, nel 1681, e Luigi, nel 1697, furono cavalieri di Malta. Bernardino nel 1532, Lorenzo nel 1656 e Alessandro nel 1732, furono Conservatori di Roma. All'epoca della Costituzione Benedettina, questa famiglia venne annoverata fra le 60 coscritte nel suo capo Alessandro e, essendo questi morto senza figli, il 15 marzo 1758, venne, con Senato Consulto del 5 maggio 1758, nominato coscritto suo fratello Francesco, che morì nel 1770. Questi a sua volta, con altro Senato consulto del 13 novembre 1828, venne surrogato da Alessandro, di lui figlio, padre di Giovanni Battista. A quest'ultimo, con D. M. del 25 ottobre 1922, vennero riconosciuti i titoli di patrizio romano (mf.) coscritto (mpr.)e marchese (mpr.). Non molte famiglie, anche fra le più antiche, possono vantare una nobiltà di origine così pregevole, della quale i discendenti, a buon diritto, potranno vantarsi.


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Familien-Wappen: Vettori

Familien-Wappen Vettori

1 Blasonierung die Familie Vettori

Trinciato di nero e d'argento, alla banda d'azzurro seminata di gigli d'oro, passata sulla partizione.

Vettori originari di Firenze; la banda seminata di gigli fu concessione del re di Francia all'ambasciatore Neri Vettori (sec.XV).Citato in "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze, fasc. 4861.

Familien-Wappen Vettori

2 Blasonierung die Familie Vettori

Trinciato di nero e d'argento.

Vettori originari di Firenze. Citato in "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze, fasc. 4861.

Familien-Wappen Vettori

3 Blasonierung die Familie Vettori

Trinciato di nero e d'argento, alla banda d'azzurro seminata di gigli d'oro, passata sulla partizione e allo scudetto di Pescia posto in capo.

Vettori originari di Firenze; stemma di Agnolo Vettori, vicario della Valdinievole nel 1456.Citato in "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze, fasc. 4861.

Familien-Wappen Vettori del Drago

4 Blasonierung die Familie Vettori del Drago

D'azzurro, all'albero al naturale nodrito su un monte di tre cime d'oro, e affiancato a destra da uno scoiattolo di nero ascendente il monte e affrontato al tronco, e a sinistra da una stella a otto punte d'oro.

Vettori originari di Firenze. Citato in "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze, fasc. 4862.

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