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Origem do sobrenome Veturi, país de origem: Italia

Nobreza: Nobili
Heráldica da família: Veturi
Coroa de nobreza Veturi Questa viene numerata tra le patrizie Romane, e fu una delle 100. aggiunte al Senato Romano dal Re L. Tarquinio nostro Toscano cognominato sil Superbo, come ne fa indubitata fede jl Panuino, e che le suddette furono tutte avventizie in Roma, ed oriunde di Toscana, e dell'Umbria, e poi associate alle Sabine, e Latine, delle quali il suddetto Re Tarquinio volle accrescere i Senatori, fino al mumero di trecento. Ma per stare fermo nel mio proposito, che è di mostrare quelle famiglie Toscane, ed Asisane, che si fecero romane; è necessario provare, se questa fosse Toscana o d'Asisi; dico dunque... Continuaessere la suddetta Asisana, perche molte iscrizzioni in marmi, e travertini della città d'Asisi si leggono; ed in particolare quel travertino posto nella palombara di ricontro alla Chiesuola di s. Feliciano, vicino la porta nuova d'Asisi; mentre in esso si legge, avere questa famiglia goduto il Magistrato delle strade, e fabriche nella città d'Asisi, la cui carica non poteva godere, se non era nobile Asita, conforme alla legge municipale; questa portò il cognome anche di Filomone, come esplica il suddetto travertino, che appunto rincontra con il Panuino sopracitato. Ella godè ancora nella Republica Romana tutti i magistrati, e fu la prima, che esercitasse in Roma l'officio, e dignità di Questore, inventato da Valerio Publicola; l'incombenza de' due Questori, era d'avere cura dell'Erario; e fu in persona di P. Veturio nel 246. di Roma, come l'attesta il Tarcagnotta lib. 9. e del 292. in circa, fu console romano con L. Lucrezio T. V. e C. V., secondo il citato autore, ottenne il Consolato nel 299. e del 303. L'anno poi seguente furono crati i Decemviri, tra' quali fu L.V. huomo di gran giudizio, che ben seppe dalle leggi straniere cavarne, e formarne delle nuove. E non fu punto ad esso inferiore quel M. V., eletto del 355. Tribuno militare solo patrizaio romano nel numero degli altri, che erano plebei; e conoscendo molto bene lo scisma, che era per nascere nella Republica Romana in mescolare la plebe con la nobiltà, oprò con gran sagacità l'abolizione di questo errore col disporre la plebe, al non domandare nell'officio del Tribunato, se non i nobili e patrizj negli anni venturi, come seguì. E nel 422. fu Console l'altro T. V.; come anche del 433. L. V. Levino; e della medesto, ed una nel Decemvirato; il tutto a gloria della Toscana, e della città D'Asisi madre di si nobili, e gloriosi figliuoli
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Escudo da família: Veturi

Brasão da família

D'argento all'albero di verde terrazzato del medesimo.
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