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Origine del cognome Vevi, provenienza: Italia

Titolo: Baroni - Nobili
Araldica della famiglia: Vevi
Corona nobiliare Vevi La famiglia di Reggio Emilia ebbe la concessione della nobiltà col titolo di patrizio di Reggio con diploma 25 ott. 1876 di quella Comunità, confermata da RR. LL. PP. 17 dic. 1896. Tale concessione fu fatta ai fratelli Arnoldo, Ulderico e Roberto del fu cav. Amadio, e loro discendenti, in vista di speciali benemerenze della fam. verso la città, e segnatamente dell'allora cav. Ulderico, che fece costruire a tutte sue spese un acquedotto per la derivazione e conduttura dell'acqua potabile a Reggio E., e ne fece poi donazione alla città stessa, oltre al altre beneficenze e benemerenze; quali la ricostruzione,... Continuasull'area del vecchio teatro municipale, incendiato nel 1853, di un teatro, che fu intitolato "Politeama Ariosto", e la istituzione di una Esposizione Permanente per le arti e le industrie. Di questa fam. meritano speciale menzione il cav. Amadio, che fu abilissimo banchiere di grane attività. Fu banchiere del duca di Modena ed anche della Corte dei duchi di Parma, facendo importanti operazioni e finanziamenti per quei due Ducati. Dei suoi figli, Arnoldo, solo continuò la fam., sposando una sua parente la N.D. Elisa, da cui ebbe 4 figlie: Enrichetta, Ada, Margherita e Gabriella. Roberto fu largamente benefico nella propria città, e morendo, lasciò al Comune un cospicuo legato. Altro ramo. Con D. R. del 1864 venne concesso il titolo di Barone con trasmissibilità (mpr.) a: Giorgio, n. 1849, spos. Vienna 19 luglio 1880 con Nina Worms; da cui: a) Antony Angelo Salomon, n. Firenze 26 aprile 1881; b) Angelina Certy Beatrice, n. Firenze 31 ottobre 1883; c) Emilia, n. Reggello 4 ottobre 1885; d) Giacomo Giorgio, n. Firenze 24 settembre 1888. Fratello di Giorgio: Adolfo Scander, n. 1852, spos. Venezia 17 giugno 1877 con Enrichetta Vivante. Figli di Adolfo: 1. Nina Jetta Giulia, n. Firenze 17 giugno 1885; 2. Angelo Adolfo, n. Firenze 21 novembre 1890. Con D. R. di motuproprio 12 gennaio 1899 e 25 marzo 1900, susseguiti da RR. LL. PP. 8 aprile 1900, a Giorgio, n. Venezia 7 settembre 1870, figlio di Cesare, venne concesso il titolo di Barone (mpr.) e lo stemma. Altro ramo. Vittorio-Emanuele II Re d'Italia, con decreto 10 Apr. 1864, concesse ai fratelli Giacomo-Giorgio ed Angelo-Adolfo Levi (isdraeliti) il titolo di baroni trasmissibile per primogenitura maschile nei d remoto tempo non sono pervenute più notizie della suddetta stirpe.
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Stemma della famiglia: Vevi

Blasone della famiglia

Di rosso, alla torre al naturale, murata, aperta e finestrata di nero, sormontata da una crocetta d'oro da cui pende una banderuola d'argento; col capo d'Angiò.
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