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Origine del cognome Viscardi, provenienza: Italia

Titolo: Nobili - Consignori - Signori - Conti - Conti Palatini - Marchesi - Principi
Araldica della famiglia: Viscardi
Corona nobiliare Viscardi
Il nobilissimo casato dei Viscardi deve la propria cognominizzazione al personale normanno "Wiscard" del duca Roberto il Guiscardo d'Hauteville-le-Guichard, fondatore dello stato normanno di Sicilia. Un ramo cadetto dei Viscadri “Guiscardo” si stabilì nel palermitano e da Donna Maria Viscardi, nipote di Ruggero II, re di Sicilia, nacque Santa Rosalia Sinibaldi, Patrona di Palermo, discendente di Carlo Magno. Da questo ramo siciliano discese Don Giacomo Viscardi, che, sposatosi con Elisabetta Livaccari, ebbe figli: Don Giuseppe, Donna Liboria, Donna Rachele, Don Francesco, Donna Paola, Donna Antonina e Donna Maria. Donna Paola Viscardi sposò il principe Francesco Barbaccia, nonni di Paolo Francesco... Continua
Barbaccia Viscardi, attuale rappresentate del casato, il quale, con decreto del 24 novembre 2008 del Ministero dell'Interno è stato autorizzato ad aggiungere, al proprio, il cognome Viscardi. Basandosi sugli Statuti del Regno Normanno-Svevo o del Regno di Sicilia e prendendo atto che la nonna paterna del Principe Barbaccia fu Paola Viscardi, la valenza genealogica si rafforza portandogli dal diritto di nascita e di sangue anche il titolo di Capo di Nome ed Arme della Dinastia Viscardi o Guiscardo D'Altavilla. Pertanto, per una storia che rispetti le origini dei Viscardi, non si può prescindere dalla storia degli Altavilla, come già accennato, una delle famiglie più importanti e influenti del popolo dei Normanni. La dinastia reale è stata originata da Tancredi conte di Hauteville, i cui figli intrapresero la conquista e l'unificazione politica dell'Italia Meridionale. Ruggero II Altavilla creò il "Regno normanno d'Africa", che voleva unire al suo "Regno di Sicilia". Ma la morte nel 1154 lo bloccò. Tale unificazione fu conclusa nel 1130 da Ruggero II, terzo conte di Sicilia e quarto duca di Puglia e Calabria della stirpe, che unì al proprio dominio tutti i feudi normanni nel Mezzogiorno (Principato di Capua, Ducato di Napoli etc.) costituendo il Regno di Sicilia. Un Regno che si estendeva a Corfù, Malta, Gozo e a tutta la costa dell'Africa settentrionale, compreso l'entroterra tra Bona e Tripoli. Alleati del Papa, Boemondo I, Ruggero II e Guglielmo II d'Altavilla furono fra i capi delle prime tre crociate. Boemondo I, figlio di Roberto il Guiscardo, primo Duca di Puglia e Calabria, protagonista della prima Crociata, si impadronì del Principato d'Antiochia. Tancredi, cugino di Boemondo II, segnalatosi alla presa di Nicea, Antiochia e Gerusalemme, ebbe in feudo il Principato di Galilea e Tiberiade ed il Tasso lo celebrò nella Gerusalemme liberata. Ultima degli Altavilla fu Costanza (1154-1198), figlia postuma di Ruggero II, “Rex Siciliae et Italiae”, che sposò Enrico VI, Re di Germania ed Imperatore ed ottenne la successione al Regno di Sicilia. Morto Enrico, regnò in nome del figlio Federico II, poi Re di Sicilia, di Germania ed Imperatore. Altra famiglia. Illustre famiglia tortonese che si vuole abbia tratto origine dai Guiscardi monferrini, conti palatini, marchesi di Cerro Tanaro, conti di Villanova, consignori di Monteu Po e di Terruggia, ambasciatori e cancellieri dei Paleologo e dei Gonzaga principi dell'impero, signori del Monferrato. D'altronde, i Guiscardi che da Vercelli passarono in Brianzè ed in Casale, furono detti anche Viscardi o Viscardo. In ogni modo, i Viscardi di Tortona si imparentarono con famiglie del luogo e sostennero cariche pubbliche. Cecilia sposò Alberico Opizzoni, genitore di Gentile, nato nel 1510, che venne avviato alla carriera ecclesiastica; nel 1552 era canonico del Capitolo Metropolitano di Milano quando Giulio III lo creò vescovo di Canovia (Albania) ove morì nel 1582. Mariolo, cameriere del duca di Milano Ludovico Sforza detto il Moro, il 5 e 25 febbraio 1492 fu da questo infeudato di Pernate e Boca (Novara) che i nipoti Giov. Maria e fratelli vendettero l'8 ottobre 1563 al dott. Giov. Battista
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Stemma della famiglia: Viscardi

Blasone della famiglia

Troncato di rosso e d'argento, al leone dell'uno nell'altro, con il capo d'oro, carico di un'aquila coronata, di nero.
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