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Herkunft des Familiennamens Zanali, Herkunftsland: Italia

Adelsstand: Nobili - Patrizi - Cavalieri - Marchesi
Heraldik die Familie: Zanali
Krone des Adels Zanali
Antica famiglia patrizia di Rieti, considerata un ramo cadetto del casato temano dei Canale, la quale annovera, tra i suoi più illustri natali, un Lodovico, figlio del cavalier Nevio, valoroso milite, il quale servì in Ungheria l'Imperatore Ferdinando II nel 1619 e nelle guerre di Alemagna ebbe il grado di Capitano. Gregorio XV lo spedì Capitano nella Valtellina. In seguito nella guerra fra il duca di Modena e l'imperatore meritò di essere dichiarato commissario generale, luogotenente e tenente generale, e lo stesso duca per le tante sue benemerenze, gli conferì il titolo di marchese, sopra un feudo chiamato Altavilla da... Fortsetzung folgt
lui comprato nel Monferrato. Spedito, quindi nel 1632 ambasciatore al re di Francia, fu da questo nominato maestro di campo, e quattr'anni dopo dichiarato maresciallo di venti compagnie. Nella prima metà del XIX secolo ha fiorito Maurizio Francesco, che fu suffraganeo di Sabina, poi Vescovo di Pesaro. La famiglia è iscritta genericamente nell'Elenco Uff. Nob. Ital. del 1922 col titolo di Patrizio di Rieti (mf.). La famiglia levò per arme. Palo di argento su rosso. Alias. Cane alato di argento mirante - sole di oro uscente dal canton sinistro in alto su scudetto di azzurro su - croce patente di rosso su argento accantonata da 4 aquile di nero. Altro ramo. Tennero sempre la principal parte del dominio di Cumiana nell'antico contado torinese. Si divisero in due rami; l'uno seguì la Corte dei principi d'Acaia in Pinerolo, l'altro continuò la sua dimora nel castello di Cumiana. Il primo ramo ebbe nome dal Villare o da Bruino, castelli da esso posseduti, e si estinse verso la metà del secolo XVI. Del ramo di Cumiana fu Francesco ambasciatore di Amedeo I alle corti di Parigi e di Roma, e Cavaliere della SS. Annunziata nel 1666; Ludovico governatore di Lodi nel 1794, cavaliere anch'esso dell'ordine supremo; Gian-Secondo governatore di Torino. La famiglia levò per arme. Leone rampante di oro su rosso nel 1° e 4° quarto dello scudo - leone rampante di rosso su oro nel 2° e 3° quarto (dello scudo). Altro ramo. Nobile famiglia di Bergamo, la quale levò per arme: spaccato nel 1° di rosso, alla croce scorciata d'argento; nel 2° d'oro, all'aquila di nero, accompagnata in capo da due stelle di sei raggi d'argento. Che i membri della famiglia Zanali siano noncuranti delle cose volgari, ripromettendosi dalle sole loro energie la dovuta ricompensa, lo provano i documenti fino ad oggi conosciuti, come il "Dizionario Storico-Blasonico", del commendatore G.B. di Crollalanza, che ne ha raccolte le tracce lasciate dalla famiglia in quelle città ove ebbe dimora ricoprendo cariche legislative, militari o altro, contribuendo non poco alla riuscita di quei documenti utili alla scoperta di questa famiglia.

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