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Origine del cognome Zanotti, provenienza: Italia

Titolo: Nobili - Conti
Variazioni cognome: Zanoto - Zanotto - Gianotti
Araldica della famiglia: Zanotti
Variazioni cognome: Zanoto - Zanotto - Gianotti
Corona nobiliare Zanotti Antica ed assai nobile famiglia piemontese, oriunda da Casale Monferrato, propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia. L'origine di tal cognominizzazione, al dir di autorevoli genealogisti, andrebbe ricercata in una variazione dialettale ipocoristica del nome "Johannes, Johanni", appartenuto, probabilmente, ad un, oggi ignoto, capostipite. In ogni modo, tal illustre famiglia venne nobilitata in persona dei fratelli Vincenzo, Bartolomeo ed Orazio, figli del notaio e segretario del Senato monferrino Francesco, i quali vennero infeudati di Valmacca il 1° giugno 1673. Estintosi Bartolomeo ed entrato in religione Orazio, Vincenzo venne investito delle parti spettanti ai fratelli del feudo di Valmacca,... Continua

col titolo comitale, il 22 febbraio 1698. Figlio di Vincenzo e di Antonia Montiglio di Villanova fu Ferdinando, il quale vendette il feudo di Valmacca ad Iganzio Coppa il 30 marzo 1741. La famiglia levò per arme. D'azzurro alla fascia d'argento carica di tre stelle del campo accompagnate da tre stelle d'oro; con il capo d'oro, carico di un'aquila coronata di nero. Altro ramo. Antichissima ed illustre famiglia, di origine toscana, detta Zanotto, Zanotta o Zanotti, le cui prime vestigia si rinvengono nel secolo decimo primo, ossia quando viveva il miles crucisegnato Zano (o Iano o Giano). Il casato, nel corso dei secoli, si propagò in diverse regioni d'Italia. Il ramo di Rimini ebbe anche un beato e da esso pervenne anche quel Tommaso, medico, che si stanziò, poi, in Venezia. In quest'ultima città il ramo, ascritto all'ordine cittadinesco originario, ebbe spesso contatti con il ramo di Montagnana e da esso giungerà, nel 1514, a Pordenone, in qualità di Governatore, il dottor Nicolò. Dei membri famigliari "veneziani", Andreas e Ioannes, frati-cavalieri dell'Ordine della Povera Milizia del Tempio di Salomone, morirono combattendo a San Giovanni d'Acri, nel 1291, assieme ad altri 18 confratelli e il loro Gran Maestro, per permettere alle ultime famiglie di trovare rifugio nella fuga sulle navi che lasciarono l'ultimo porto in Terra Santa. Nel 1320, Leon Z. ottenne dai Giudici del Petizion una sentenza a suo favore riguardo ai debiti di un certo Marco Venier. Successivamente alcuni scelsero la vita ecclesiastica. Giovanni, nel 1322 è pievano di San Biagio; nel 1395, Alvise appartiene all'Ordine dei Crociferi; nel 1632, Filippo fu pievano di Santa Ternita. Il loro livello sociale è in continua ascesa, tanto che nel 1451 una della figlie di Daniele Z., Zanetta, sposerà il patrizio Domenico Dolfin. Molti furono munifici: Alvise nel 1509 appartenne alla Scuola di San Giovanni Evangelista; Cristoforo nel 1525 e nel 1534 fu decano della Scuola Grande di San Marco. Nel 1548, Giuseppe sposò la patrizia Laura Garzoni. Nel 1580 Giovanni ebbe la concessione di una tomba di famiglia nella chiesa del monastero di San Daniele in Castello, ove il padre era procuratore. Nel 1753 Francesco è ricordato quale gastaldo dell'arte degli Squeraroli. Di un ramo trevisano, Francesco, nell'800, sarà attivo in campo letterario e membro dell'Imperial Regia Accademia e di altre illustri istituzioni ed Atenei. Un cugino suo, omonimo, sul finire dell'Ottocento fu monsignore, nonché professore di "lettere italiane". presso l'Istituto Leoniano di Roma. Un Andrea sarà soprannominato "il Grande" e lo stesso diventerà uno dei luogotenenti di Giovanni dalle Bande Nere. Nel 1526, è alla difesa della parte restante del Regno di Ungheria, dove fu al servizio di uno dei pochi nobili ungheresi fedeli agli Asburgo in qualità di comandante di una delle roccaforti, ottenendo per sé e per il nipote Giovanni il titolo comitale. Nel 1527 fu sulle mura di Roma, dopo una strenua resistenza si ritirò verso Castel Sant'Angelo. Riuscì a rientrare a Venezia e successivamente viaggiò in incognito nel Mediterraneo. Con lui inizia il ramo comitale


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Stemma della famiglia: Zanotti
Variazioni cognome: Zanoto - Zanotto - Gianotti

Stemma  della famiglia Zanotti

1 Blasone della famiglia Zanotti

D'azzurro, alla fascia d'argento carica di tre stelle del campo, accompagnata da tre stelle d'oro; col capo d'oro, carico d'un'aquila coronata, di nero.

Fonte: "Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana di V. SPRETI", vol VI.

Stemma  della famiglia Zanotti

2 Blasone della famiglia Zanotti

D'azzurro, allo scaglione d'oro, accompagnato da tre bisanti dello stesso, abbassato sotto una riga di rosso, sostenente tre pipistrelli di nero, uscenti dalla stessa, sormontati da tre gigli d'oro, ordinati nel capo.

Fonte: Fabrizio di Montauto, Manuale di araldica, Firenze, Edizioni Polistampa, 1999.

Stemma  della famiglia Zanotti

3 Blasone della famiglia Zanotti

Troncato d'azzurro e d'oro al leone rampante dell'uno nell'altro, col capo d'oro carico di un'aquila nera.

Zanotti di Bologna. Fonte: Floriano Canetoli, Arme gentilizie di famiglie bolognesi, nobili, cittadinesche, e aggregate, Bologna, 1791-1795. via Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio.

Stemma  della famiglia Zanotti

4 Blasone della famiglia Zanotti

Inquartato d'oro e d'azzurro al leone rampante tenente un pino al naturale dell'uno nell'altro, col capo d'oro carico di un'aquila nera.

Zanotti di Bologna. Fonte: Floriano Canetoli, Arme gentilizie di famiglie bolognesi, nobili, cittadinesche, e aggregate, Bologna, 1791-1795. via Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio.

Stemma  della famiglia Zanotti

5 Blasone della famiglia Zanotti

D'azzurro, alla fascia cucita di rosso, accompagnata in capo da tre gigli d'oro posti fra i quattro pendenti di un lambello di rosso ed in punta da due semivoli addossati d'argento, sormontati da una stella d'oro.

Zanotti di Bologna. Fonte: Floriano Canetoli, Arme gentilizie di famiglie bolognesi, nobili, cittadinesche, e aggregate, Bologna, 1791-1795. via Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio.

Stemma  della famiglia Zanotti

6 Blasone della famiglia Zanotti

D'argento all'albero d'alloro al naturale, movente da una terrazza di verde, sostenuto da due leoni controrampanti d'oro, accompagnato in capo da tre gigli d'oro posti fra i quattro pendenti di un lambello di rosso.

Zanotti di Bologna. Fonte: Floriano Canetoli, Arme gentilizie di famiglie bolognesi, nobili, cittadinesche, e aggregate, Bologna, 1791-1795. via Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio.

Stemma  della famiglia Zanotti

7 Blasone della famiglia Zanotti

D'azzurro, al colombo al naturale sulla campagna di verde.

Zanotti o Gianotti o Zanotto o Zanoto Fonte: Blasonario veneto di Eugenio Morando di Custoza, Verona 1985.

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