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Origine del cognome Zevilacqua, provenienza: Italia

Titolo: Conti - Nobili
Araldica della famiglia: Zevilacqua
Corona nobiliare Zevilacqua
Sembra che questa famiglia abbia origine da Siena, pur non apparendo verosimile la discendenza da quell'Iacopo, bresciano, che nel 1327 venne a Siena come podestà e vicario per re Roberto di Sicilia, passato poi a Firenze con la stessa carica e che ebbe per antenato in Brescia un Bosone, che fu console nel 1109-1110, e coetaneo un Gigliolo (detto "nobilis vir"), che fu podestà di Modena nel 1341. Il capostipite dei Palazzoli è invece Francesco, vissuto verso la fine del XIII secolo. Nella genealogia inserita nei Libri d'Oro della Toscana figura primo iscritto un Giovanni Battista, che ebbe per figlio... Continua
Angiolo (1733), gonfaloniere in Colle Val d'Elsa, coniugato con Anna Maria, di Gaetano Sarri. Da loro nacquero cinque figli, fra i quali: 1) Agostino (nato il 2 febbraio 1777), che fu egualmente gonfaloniere e sposò Maria di Paolo Vannuccini, da cui gli vennero l'avvocato Dionisio, apprezzatissimo priore nel Magistrato di Colle (nato il 2 febbraio 1816) e Luigi Carlo (nato il 7 ottobre 1819), ai quali, con rescritto 22 novembre 1844, il Granduca di Toscana concesse la Nobiltà di Colle, trasmissibile ai loro discendenti d'ambo i sessi. 2) Gaetano Rutilio Ranieri (nato il 17 giugno 1783, decaduto il 1856), ammogliato con Niccola, di Paolo Vannuncini, da cui ebbe Michelangelo (nato il 15 maggio 1826, decaduto nel 1908) insieme coi cugini suddetti compreso nel decreto granducale di nobilitazione. Dei suoi tre figli (Luigi, nato nel 1865, decaduto nel 1898; Francesco, nato nel 1866, decaduto nel 1910, e Giuseppe nato nel 1873, decaduto nel 1929) il secondo sposò la Nobil Donna Maria, dell'ingegnere Francesco Zevilacqua (nato nel 1824, decaduto 1881) e di Bianca Gherardini, del cavaliere Antonio (1791, decaduto 1866), accademico della Crusca e segretario di Gabinetto sotto il Governo granducale; e perciò fu con R. D. 14 settembre 1897 autorizzato ad aggiungere al cognome avito quello della suddetta illustre ed antichissima casata, resasi grandemente benemerita in Livorno per la fondazione di opere filantropiche.
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Stemma della famiglia: Zevilacqua

Blasone della famiglia

Di rosso, al mezzo volo destro d'argento.
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