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Origen del apellido Lombardo, país de origen: Italia

Nobleza: Nobili - Patrizi - Conti - Marchesi - Duchi

Escudo y Blasòn de la familia Lombardo: Vajato d’oro e di rosso.

Escudo y Blasòn de la familia Lombardo

Antica ed assai illustre famiglia, la quale godette nobiltà in Messina, Palermo, Marsala e Taormina. Un Francesco tenne l'eccelsa carica di pretore di Palermo nel 1359-60; un Giacomo tenne la stessa carica nel 1379-80; un Niccolò, milite, da Palermo, a 29 genn. 1396, ottenne la castellania di Castrogiovanni, fu primo barone di Gibellina nel 1397 e tenne la carica di pretore di Palermo, negli anni 1403-4-5- e 1409-10; un Andrea .... continua

acquistò nel 1406 il diritto del mezzograno sulle tonnare di Solanto, San Giorgio e Arenella e fu pretore di Palermo nel 1413-14; un Giorgio fu commendatore nell'ordine di Malta, nel 1422; un altro Giorgio fu barone di Francavilla Oliveto, nel 1463 e fu castellano di Mistretta nel 1479; un Paolo fu giurato di Palermo nel 1500-1501; un Andrea fu capitano di giustizia della stessa città nel 1512-13; un Pietro Andrea fu conservatore del R. Patrimonio nel 1527, pretore di Palermo negli anni 1537-38 e 1547-48, governatore della nobile compagnia dei Bianchi di detta città negli anni 1541-42, 1544-45, 1547-48; un Antonino fu senatore di Palermo nel 1585-86; un Francesco tenne la stessa carica nel 1591-92; un Annibale, un Michele, un Giovan Bernardo del fu Bartolo e un messer Simone furono ascritti alla mastra nobile di Mollica, anni 1588, 1603; un Blagio fu capitano di giustizia di Sutera nel 1578; un Onofrio tenne la stessa carica nel 1615 e forse egli stesso fu quell'Onofrio primo barone della Scala e di Manchi; un Rosario, un Paolo, un Alberto e un Giovan Lorenzo facevano parte nel 1759 della nobiltà di Marsala; un Benedetto fu giudice pretoriano in Palermo nel 1768-69, giudice del tribunale del Concistoro negli anni 1779-80-81 e del tribunale della Gran Corte del regno nel 1796. Un Andrea, colonnello di fanteria nel regio esercito, come marito di Maria Fardella, ottenne nel 1910 autorizzazione ad usare del titolo di duca di Cumia. Fu padre di Mariano, Marianna e Paolo. Altro ramo. Antica e nobile famiglia di Lucera, di origine veneta, residente a Milano, ricevuta nel S.M.O.M. come quarto della famiglia Marulli nel 1591, della famiglia Caracciolo di Capriglia nel 1635, della famiglia Mirelli di Teora nel 1841 e con propri cavalieri: Ferrante, nel nel 1704, Antonio, nel 1705, Francesco Saverio e Antonio, nel 1739. Tal illustre casato diede alla chiesa vari prelati, tra cui ricordiamo: Giacomo, Vescovo di Troia dal 1438 al 1469 e Natolo, Vescovo di Bovino dal 1466 al 1477. Esso, inoltre, possedette i feudi di Castelluccio de Sauri con privilegio di re Ferrante I d Aragona del 22 agosto 1462, Troia dal 1583, di Gambatesa con titolo di conte dal 1592 , di Roseto con titolo di marchese dal 1603, Tufillo con titolo di marchese dal 1627 e San Chirico con titolo di barone con Regio Assenso del 28maggio 1727. Aggregata al patriziato di Lucera nel 1694. Riconosciuta

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