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Herkunft des Familiennamens Poverello, Herkunftsland: Italia

Adelsstand: Nobili
Heraldik die Familie: Poverello
Krone des Adels Poverello
Dell'Illustre famiglia dei Geremei, prese il nome da un Buvalello, zio di Baruffaldino condottiero di Crociati nel XII secolo, verso la fine del quale e in principio del susseguente i Buvalelli tennero in patria quattro volte il consolato, e furono degli anziani sino al 1368. Partigiani dei loro consorti, si azzuffarono coi Lambertazzi nel 1248. Appartiene a questa casa il famoso trovatore Rambertino e Lambertino, detto talvolta anche Buarello o Bovarello, il quale lasciò parecchie canzoni scritte in rime provenziali. Egli, oltre esser poeta, era un abile politico ed un accorto amministratore, perlochè nel 1201 fu chiamato pretore a Brescia,... Fortsetzung folgt

quindi podestà a Milano, Mantova e Parma, e condusse le milizie di quest'ultima città a Pontedusolo per vedicare il parmigiano Vicedomini che vi era stato ucciso in un'agguato, mentr'era podestà di Modena. Andò poi pretore a Genova e fu per due volte riconfermato in quest'ufficio. Finalmente fu chiamato dai Modenesi al loro governo, che Rombertino accettò ad onta del divieto fattogli da Papa Onorio III, e durante il suo ufficio trattò per il suo Comune e convenne co' Parmigiani e co' Ferraresi nel 1209 il pareggio della moneta. Anche un Buvalello fu uomo di molto senno, e adoperato dal comune a comporre la pace coi Pistoiesi nel 1208. Guido di Rambertino fu uno degli arbitri fra il popolo padovano ed il feroce Ezellino, ed un altro Rambertino fu pretore di Genova nel 1248 e di Cesena nel 1271. Buvaletto suo figlio implicato nella congiura lle 1303 per la quale bologna doveva cadere in potere del March. Azzo d'Este, fu condannato a confine in Alessandria, ed i figli di lui nel 1306 incorsero nel bando per aver tentato di sottrarre Bologna al Legato del Papa. In forza però di un'amnistia generale, nel 1310, rientrarono tutti in patria. Un Nicola andò ambasciatore a Firenze nel 1320 per sollecitare l'invio del contingente militare promesso dai Fiorentini, non che dai Sanesi e Bolognesi a Giovanni XXII e al re Roberto per annientare i ghibellinismo in Italia, Filippo snidò dal castello di Panico i conti che vi si erano fortificati per ricondurre i Pepoli a Bologna; Azzo fu inviato nel 1372 ed Urbano VI per reclamre guarentigie di libertà al comune, e verso la fine del XIV secolo fu pubblico lettore di medicina in patria, e p


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Familien-Wappen: Poverello

Blasonierung die Familie

Di rosso alla torre merlata di sette pezzi, aperta e finestrata di nero, posta sulla campagna al naturale, sormontata da un grifo d'oro.
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