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Origen del apellido Pivardi, país de origen: Italia

Nobleza: Nobili - Cavalieri
Heráldica de la familia: Pivardi
Corona de la nobleza Pivardi In un'antica carta araldica, relativa all'origine dell'illustre famiglia Pivardi, abbiamo l'onor ed il piacere di leggere: "Vennero de Toscana, grandissimi homeni solito de facende, et erano zojelieri, et altre sorte de mercantie, et hano fatto de belli stabeli, sopra la fondamenta della Madonna dell'horto". D'altronde, in cotal chiesa, vi sono memorie della famiglia Pivardi, la quale fu resa particolarmente illustre da un Francesco, segretario del Senato nel 1579, per un suo dotto studio, dove intende di provare la giurisdizione del governo veneto sul mare Adriatico. Tal casato, inoltre, nel corso dei secoli, sempre riuscì a distinguersi grazie agli uomini forti... Continuará

e vigorosi dedicati, in gran parte, alla navigazione, percorrenti i mari e recanti, specialmente lungo la costa dalmata, una grande intraprendenza commerciale, a cui diede i natali. Nuclei di tal gente si stabilirono a Chioggia, a Pellestrina ed in altri luoghi del litorale della laguna, dove, per distinguersi uno dall'altro, si denominarono: Chiodo, Bazzara, Drago, Grillo, Campanaro, Pivardi, Cajo, Dalla Cariola, Salata, Penini, Busi, Gallo, Labbia, Daotto, Bell'umore, Brazzara, Marchian, Marubio ecc. Non è improbabile che qualcuno di questi abbia abbandonato il cognome originario per assumere definitivamente quello con cui erano sopranominati. A Venezia le memorie di codesta stipte, sono moltissime, citiamone alcune: nel 1578 Don Giuseppe è processato dal Santo Ufficio per offese contro il Pontefice. Lo stesso Tribunale nel 1686 giudica Rizzardo per certi sortilegi; e così Libera perché scommetteva sempre; il che non tornava nell'ordine del buon costume. Se costoro incappavano nella rigidezza delle leggi, invece le virtù di Antonio lo condussero ad ottenere, il 15 febbraio 1728, l'onorevolissimo titolo di cavaliere di S. Marco. Antonio, marito a Elena Nordio, fu padre di Nicolò. Dal matrimonio di quest'ultimo, con Fortunata Chierighin, nacquero Giuseppe ed Antonio, entrambi approvati cittadini originari nel 1788. Oltre a tale iscrizione onorifica, una numerosa famiglia Pivardi si trova compresa, nel 1605, nel Libro d'Oro di Murano ed in quello di Torcello. I cognomi di cotal respiro storico, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.


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Escudo de la familia: Pivardi

Blasòn de la familia

Di rosso a un giglio d'argento.
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