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Origen del apellido Alagna, país de origen: Italia

Nobleza: Nobili - Patrizi - Baroni
Variaciones apellido: Alanea (d') - Alagno - Alagna (d') - Calagna - Calagno
Rastro heráldico de la familia: Alagna
Variaciones apellido: Alanea (d') - Alagno - Alagna (d') - Calagna - Calagno
Corona de la nobleza Alagna
Antico ed assai nobile casato meridionale, che ebbe dimora in Marsala, Amalfi, Messina e Napoli, fregiato dei titoli di barone di Mothia e patrizio d’Amalfi, propagatosi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia. I membri di tal illustre famiglia ebbero possesso dello stato di Sicignano, San Nicandro, San Gregorio Gualdo, San Piero, San Martino, San Andrea, Casalnovo, Grisolia in Calabria, Torre Annunziata, Sarno, Torre del Greco, Romagnano, Palo, Borgenza, Braiano, Nodi, Licodeno, Vignali, Roccarainola, Ischia, Venosa, Caiazzo, Somma, Torre del Penigliano, Borrello, Gioia Tauro, Trocchia, Rosarno, Candidone, Pollena, Bucchianico, San Angelo, Limosano, Civitavecchia, Tortorice, Giarratana e Mothia. Le prime notizie storiche, relative alla famiglia Alagna, si hanno già ai tempi dell'Imperatore del Sacro Romano Impero d'Oriente Basilio (812-886), di cui Maurus A. fu Vicario di Antiochia e poi di Amalfi. I Alagna ebbero anche lo juspatronato della Chiesa di Sant'Andrea degli Scopari in Napoli e, insieme alla Famiglia Corsaro,... Continuará

della Chiesa di Prajano, a Torre Annunziata del Santuario dell’Annunziata e del convento dei Padri Celestini. La casato ha rifulso nobilmente non solo in Amalfi ma, come sopra accennato, anche in Napoli, al Seggio di Nido, in Bari a Messina e a Marsala, ove ha ottenuto il Patriziato, ed in Taranto. Essa risulta, inoltre, essere una delle 27 famiglie nobili amalfitane che portavano l'appellativo di "Comite", titolo d'onoranza e d'illustre origine, conferito dalla venale corte bizantina agli anziani di codesto popolo navigatore, divenuto casato ereditario delle loro prosapie. Il capostipite della famiglia si rinviene in quel Maurus, suddetto, vicario d'Antiochia sotto il S.R. Impero d'Oriente di Basilio (812-886) e poi d'Amalfi, dal 1°settembre 839. D’altronde, tal famiglia, nel dispiegarsi dei lustri, sempre è riuscita a produrre una serie di uomini che resero illustre il suo nome, nei pubblici impieghi, nelle professioni liberali ed ecclesiastiche e nel servizio militare. Fra questi, senza nulla levar al valore degli omessi, contasi: Pietro, conte della repubblica d'Amalfi, nel 900; Cesare, nobile patrizio, arcidiacono d’Amalfi e arcivescovo di Salerno, per volere di Papa Onorio III; Andrea, Canonico Amalfitano, il quale fu vescovo di Ravello e poi per volere di Celestino V, Arcivescovo d’Amalfi (1294-1329); Beltrnando, illustre giureconsulto, Auditore della Sacra Rota, vescovo di Famagosta e poi di Gubbio, per volere del Papa Bonifacio IX, Arcivescovo di d’Amalfi (1401-1408). Il casato fu feudatario sotto Carlo I D'Angiò, passò in Napoli nell'anno 1260, nel 1330, sotto re Roberto, fu investito, per i meriti verso la Casa Reale, del feudo di San Nicandro e Sicignano, con il titolo di Barone e fu iscritto al seggio di Nido, in persona di Palamedi, valoroso cavaliere, di cui la regina Giovanna I di Napoli si servì in molti eventi. Nel 1345, Roberto ebbe in eredità il feudo di Grisolia in Calabria, per avere sposato una Fasanella. Nicola fu Maestro Ostiario, Maggiordomo Maggiore, Consigliere di Stato e Ambasciatore di Re Ladislao di Durazzo, nel 1404/5 e, quando al trono successe, nel 1414, la sorella Regina Giovanna II d’Angiò Durazzo, nel 1415 lo nominò capitano di giustizia di Torre del Greco e barone di Torre Annunziata; il 4 Agosto 1419 ne diventò primo feudatario, avendola avuta in burgensatico, anche ampie terre di Casale e Silva Mala; per conto di Giovanna II, resse Anagni e Cori nel 1414; nel 1428 Papa Martino V lo nominò Senatore Romano ed in tale qualità confermò gli statuti dei Merciai con lettera del 26 luglio 1428. Ambasciatore presso il Re di Tunisi nel 1430; nel 1435 Nobile e Balì della Balia Popolare dell’interregno, fu tra i rappresentanti dei Seggi di Napoli per l’omaggio alla Regina Isabella; nel 1442 Re Alfonso il Magnanimo ordinò la costruzione del castello di Torre Annunziata e lo nominò Conte di Sarno. Nel 1448, Alfonso D'Aragona, conquistata Napoli, si innamorò perdutamente di Lucrezia A. (1430-1476), ultima figlia dei sette di Nicola I, al punto di volere divorziare dalla moglie. Lucrezia, dai Napoletani da altri regnanti, è considerata la vera Regina di Napoli: Alfonso la nominò


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Escudo de la familia: Alagna
Variaciones apellido: Alanea (d') - Alagno - Alagna (d') - Calagna - Calagno

Escudo de la familia Alagna

1 Blasòn de la familia Alagna

D'oro, alla croce di rosso, caricata di cinque gigli d'argento.

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