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Origine del cognome Bernab, provenienza: Italia

Titolo: Nobili - Patrizi - Conti
Traccia araldica della famiglia: Bernab
Corona nobiliare Bernab
Nobile famiglia francese, originaria di Saint-Gervais, la cui nobiltà è provata dalla presenza della sua blasonatura nella pregevole opera "Armorial General", di J.B. Rietstap. Un cospicuo ramo del casato, tuttavia, anteriormente al XVI secolo, passò a risiedere in Trentino, propagandosi, poi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia. D'altronde, tal famiglia, sempre riuscì a distinguersi, grazie agli elevati personaggi, a cui diede i natali. Tra questi, senza nulla levar al valore degli omessi, ricordiamo: Pierre, ascritto al Collegio dei Notai di Trento, vivente nel 1599; Cav. Filippo, dottore in ambo le leggi, vivente in Trento, nel 1623; Saverio, dottore in "utroque jure", vivente in Bolzano, nel 1643; Francesco, notaio in Predazzo, nel 1652; Guglielmo, dottore in Sacra Teologia, residente in Cavalese, nel 1722; Giulio Maria, consigliere della Serenissima, vivente nel 1752; P. Camillo, della Congregazione dei Chierici Regolari di San Paolo, chiaro letterato, vivente nel 1768; Cav. Saverio, consigliere... Continua
della Corte Imperiale di Torino, nel 1773; Gio. Battista, chiaro giureconsulto e membro di numerose accademie, vivente in Trento, nel 1769; Cav. Bartolomeo, notaio e consigliere in Trento, vivente nel 1782; P. Matteo, dell'Ordine dei Predicatori, uditore e preposito del proprio ordine, vivente in Bolzano, nel 1798; Giovanni, protomedico in Roma, vivente nel 1799. Altro ramo. Antica e nobile famiglia, detta Bernabei o Bernabé, proveniente da Famagosta e che si portò in Ancona sulla fine del XII secolo, quando l'Isola di Cipro fu ceduta a Guido di Lusignano. La famiglia fu ascritta al Patriziato Anconitano e rivestì le più eminenti cariche cittadine. Accrebbero lo splendore della famiglia alleanze cospicue contratte con le più illustri case d'Italia, tra le quali la Scaligera di Verona e la Cima di Cingoli. Un Lazzaro, Priore degli Anziani della Repubblica Anconitana, fiorì nel XV secolo e lasciò le Cronache della sua patria dall'origine di questa fino all'anno 1492; cronache di grandissimo pregio che vennero continuate da un suo discendente Pier Matteo, i cui scritti però andarono perduti. Tra gli altri ricordiamo: un Pietro, incaricato di una missione assai importante a Braccio Fortebraccio e che fu seguito nelle imprese militari da Cesare, suo congiunto, che era stato paggio di Emanuele Filiberto Duca di Savoia; un Ferdinando, professore di filosofia nella celebre Università di Salamanca, quindi Vescovo di Osimo e autore assai pregiato di opere teologiche, che fu molto caro al Pontefice Benedetto XIV. Molti di questa famiglia furono fregiati dell'Ordine Militare di S. Stefano di Toscana e dell'Ordine Svedese di Wasa. Con diploma 10 novembre 1700. il Duca di Mantova concesse a tal casato il titolo comitale ereditario nei primogeniti della famiglia. La famiglia è iscritta genericamente nell'Elenco Ufficiale Nob. Ital. del 1922 col titolo di Patrizio Anconitano (mf.). La famiglia era rappresentata da: Gustavo, di Ferdinando, n. 23 dicembre 1834, Vice Console di Svezia e Norvegia, Cavaliere Mauriziano, Cavaliere dell'Ordine di Wasa e di S. Olaf. Fratello: Osvaldo, n. 2 ottobre 1837. Zio: Giorgio, n. 23 dicembre 1794, dec. 4 febbraio 1858, Colonnello nel Corpo dei Volontari pontifici, Cavaliere di S. Gregorio Magno. Figlie di Giorgio: Vincenza e Carlotta. Motto della famiglia: Mens sana in corpore sano. I cognomi di cotal risonanza storica, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.
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Stemma della famiglia: Bernab

Blasone della famiglia

D'azzurro alla croce d'oro accantonata da quattro colonne del medesimo.
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