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Origine del cognome Campanile Castaldo, provenienza: Italia

Titolo: Nobili
Traccia araldica della famiglia: Campanile Castaldo
Corona nobiliare Campanile Castaldo La famiglia Campanile è assai antica, originaria e patrizia della città di Ravello, dove fin dal 1273 trovavasi qualificata col titolo di sire, e dove era così ricca da mutuar danari al re Carlo I d'Angiò, fu pure annoverata fra le famiglie nobili delle città di Maiuri e di Cava. Trapiantatasi in Napoli, si rese più illustre per eminenti uffici e dignità e per essere stata nel 1585, nella persona di Aurelio, presidente della regia camera della sommaria, aggregata alla nobiltà di Trani nel seggio dell'Arcivescovato. Appartenne a questa famiglia Filiberto, chiaro autore del libro delle "Armi, ovvero insegne dei nobili. Napoli 1613". Nicola, abate di S. Trifone in Ravello, fu eletto vescovo di quella Città nel 1455. Rainaldo fu Razionale della Regia Camera nel 1500; Aurelio fu giureconsulto di gran vaglia e presidente della Regia Camera della Sommaria ed aggregato al Sedile detto dell'Arcivescovado della città di Trani, dove... Continuai suoi discendenti furono reintegrati nel 1718. La famiglia è iscritta genericamente nell'Elenco Uff. Nob. Ital. del 1922 col titolo di Patrizio di Trani (m.) in persona dei discendenti da Paolo, ascritto al Registro Piazze Chiuse; e col Predicato di Montedimezzo (mf.). La famiglia Castaldo si trasferì in Tramonti, Nocera dei Pagani, Cava e Castellammare, nelle quali Città godette nobiltà ed in quest'ultima si estinse in Orazio cavaliere di Malta (1578). Isolda Campanile Castaldo, figlia di Antonio e Ceccarella Capece Zurlo, fu data in moglie da re Ladislao al proprio unico figlio naturale Rinaldo, principe di Capua. Da lei nacquero Francesco ed Ippolita, di Durazzo. Questa si maritò con Bartolomeo de Mayo di Tramonti, donde il cognome de Majo Durazzo assunto dai loro discendenti, poi patrizi napoletani del Sedil di Montagna. Nel ms. amalfitano, riportato dal Camera, dei "riri digniores memoriae", trovansi: Sire Stephanus Castaldus de Ravello. Da questa stirpe uscì Gio. Battista celebre condottiero di eserciti, conteso dai nocerini e dai cavesi. Altro ramo. Antica famiglia che abbandonata la città di Altino nel 456 si stabilì in Venezia, con la prerogativa di tribuni antichi, e fu aggregata al gran Consiglio. Un Campanile Castaldo, generale di Cesare, recuperò l'anno 1551 la fortezza di Lippa sulle sponde del fiume Marocz. Che i membri della famiglia Campanile Castaldo siano noncuranti delle cose volgari, ripromettendosi dalle sole loro energie la dovuta ricompensa, lo provano i documenti fino ad oggi conosciuti come il Dizionario Storico-Blasonico del commendatore G.B. di Crollalanza, che ne ha raccolte le tracce lasciate dalla famiglia in quelle città ove ebbe dimora ricoprendo cariche legislative, militari o altro, contribuendo non poco alla riuscita di quei documenti utili alla scoperta di questa famiglia.
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Stemma della famiglia: Campanile Castaldo

Stemma  della famiglia Campanile

1 Blasone della famiglia Campanile

Di azzurro al campanile d'argento murato, finestrato e campanato nero.

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