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Origine del cognome Cani, provenienza: Italia

Titolo: Conti - Nobili
Variazioni cognome: Canio
Traccia araldica della famiglia: Cani
Variazioni cognome: Canio
Corona nobiliare Cani
Antico e assai nobile casato della Sardegna, in riconoscimento degli alti meriti del dottore in ambo leggi, Don Saturnino, avvocato fiscale patrimoniale del regno di Sardegna, il re Carlo Emanuele III concedeva, con Regii Diplomi in data del 19 ottobre 1736, i privilegi di cavalierato e di nobiltà, non che l'uso delle armi gentilizie, a favore del suo padre fu dottore Antonio, dei suoi figli e discendenti per linea maschile. Ai discendenti maschi spettano i titoli di cavaliere (maschi), nobile (maschi e femmine) e Don (maschi e femmine); alle femmine i titoli personali di Nobile e di Donna. La famiglia è iscritta nell'Elenco Nobiliare Ufficiale coi predetti titoli in persona di: Ignazio, di Antonio (deceduto), di Nicolò (deceduto). Altro ramo. Famiglia di Iglesias le cui notizie risalgono al secolo XVI. Godevano di una posizione considerevole nella vita della città, ricoprivano uffici pubblici ed erano imparentati con alcune nobili famiglie. Nella... Continua
seconda metà del secolo XVI la famiglia si divise in due rami: il dottor Michelangelo si trafserì a Cagliari, fu avvocato fiscale e sposò una Aymerich; suo figlio Antioco fu giudice della Reale Udienza, nel 1599 ebbe il cavalierato ereditario e la nobiltà. I suoi discendenti furono ammessi allo stamento militare nel 1624, durante il Parlamento Vivas. Questo ramo si estinse nella seconda metà del secolo XVII. Il ramo rimasto ad Iglesias si mantenne in buona condizione e, agli inizi del secolo XVIII si trasferì a Cagliari, dove nel 1736, il dottor Antonio, avvocato patrimoniale, ottenne il cavalierato ereditario e la nobiltà. Suo figlio Saturnino, anche lui avvocato patrimoniale, ottenne il titolo di conte dell'Isola Maggiore. Nel corso del secolo XIX le condizioni economiche della famiglia decaddero. Altro ramo. Antica e nobile famiglia di Padova. Il commendator G.B. di Crollalanza riporta la blasonatura di questa famiglia nei volumi del suo Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane. Gli stemmi della famiglia Cani sono: Troncato: al primo d'azzurro con tre stelle d'oro nel capo; al secondo alla spiaggia di un'isola circondata dal mare, sulla quale è fondata una torre d'oro, sostenente un cane da guardia d'argento. Spaccato: nel 1° d'azzurro, a tre stelle d'oro; nel 2° d'argento, mareggiato d'azzurro, con un' isola in mezzo al naturale, e, fondata su di essa, una torre d' oro, sopra cui sta sdraiato un cane d' argento. D'azzurro, al cane rampante d' argento.
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Stemma della famiglia: Cani
Variazioni cognome: Canio

Stemma  della famiglia Cani

1 Blasone della famiglia Cani

Spaccato: nel 1° d'azzurro, a tre stelle d'oro; nel 2° d'argento, mareggiato d'azzurro, con un' isola in mezzo al naturale, e, fondata su di essa, una torre d' oro, sopra cui sta sdraiato un cane d' argento.

Cani di Sardegna. Fonte: "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.I, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

Stemma  della famiglia Cani

2 Blasone della famiglia Cani

Troncato: al primo d'azzurro con tre stelle d'oro nel capo; al secondo alla spiaggia di un'isola circondata dal mare, sulla quale è fondata una torre d'oro, sostenente un cane da guardia d'argento.

Fonte: Storia della nobiltà in Sardegna.

Stemma  della famiglia Cani

3 Blasone della famiglia Cani

D'azzurro, al cane rampante d' argento.

Cani di Padova. Fonte: "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.I, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

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