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Origine del cognome Iop, provenienza: Italia

Titolo: Principi
Traccia araldica della famiglia: Iop
Corona nobiliare Iop
Si vuole che sia d'origine greca e che il primo a portarla in Sicilia sia stato un Antonio che sposò Miuzza Paternò nel 1406. Godette nobiltà in Messina e in Palermo. Un Girolamo, ascritto alla mastra nobile del Mollica, 1590, acquistò la terra di Naso con il titolo di conte, il feudo chiamato Fegogrande col molino detto molino vecchio e il castello, la tonnara e la marina di Capo d'Orlando e ne ottenne investitura a 8 agosto 1595, fu tra i fondatori dell'ordine militare della Stella in Messina e, per la moglie Laura Fiordiligi Ventimiglia, fu barone di Sinagra; un Blasco fu giudice della corte pretoriana di Palermo nel 1612-13, del tribunale della Gran Corte nel 1625; un Tommaso, dottore in leggi fu maestro segreto del Regno di Sicilia nel 1628; un Girolamo Ioppolo e Ventimiglia, barone di Sinagra, con privilegio dato a 16 settembre 1654 esecutoriato a 20 novembre... Continua
1655, ottenne il titolo di duca di Sinagra; un Diego, figlio del precedente, duca di Sinagra, ecc., fu cavaliere dell'ordine di San Giacomo della Spada; un altro Diego acquistò la baronia di Cianciana e, con privilegio dato a 1 aprile esecutoriato a 20 ottobre 1659, ottenne su detta terra il titolo di duca di S. Antonino (titolo che, con privilegio del 25 maggio esecutoriato a 26 giugno 1687 fu commutato in quello di duca di San Biagio a favore di Giuseppe Antonio Ioppolo, figlio di Diego). Fu presidente del tribunale del R. Patrimonio, luogotenente del maestro giustiziere del Regno, reggente nel Consiglio d'Italia, ecc.; un Giovanni Ioppolo e Ventimiglia con privilegio del 15 settembre 1665 ottenne il titolo di barone di S. Filippo e, con privilegio dato a 26 settembre 1685 esecutoriato a 30 ottobre 1686, ebbe la concessione del titolo di principe di S. Domenica; un Giuseppe Antonio fu capitano di giustizia di Palermo nell'anno 1671, pretore della stessa città nel 1690-91, per la moglie Antonina Gianguercio, possedette i feudi Cavarretto, San Biagio, Gialdoneri e Mandrile, Ragattano, con privilegio dato a 27 aprile esecutoriato a 26 giugno 1687 ottenne il titolo di principe di S. Antonino, fu maestro razionale del tribunale del R. Patrimonio, ecc; un Antonino fu giudice pretoriano di Palermo nel 1677-78, avvocato fiscale del tribunale del R. Patrimonio, 1685; un Giovanni Antonio, con privilegio drivilegio dato a 10 agosto, esecutoriato a 1 ottobre 1693, ottenne il titolo di duca di Cesarò dell'isola, che Rosalia sua figlia portò in casa Colonna avendo sposato Calogero Gabriele Colonna marchese di Fiumedinisi; un Marcantonio, barone di Solanto per investitura del 10 gennaio 1682.

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Stemma della famiglia: Iop

Blasone della famiglia

D'azzurro, a due bande d'oro, abbassate sotto la fascia in divisa, accompagnate da cinque stelle 1, 2 e 2; la divisa sostenente un drago passante sinistrato da un giglio, il tutto dello stesso.
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