EU Aviso cookies: Este sitio hace uso de cookies técnicos y estadísticos, incluyendo terceros cookies. Puede inhibir su uso mediante el ajuste de la configuración del navegador de cookies. Privacy. No, yo no acepto
Ok cierra la alerta
  1. Home
  2. Búsqueda apellido
  3. Resultados de la búsqueda
  4. Origen del apellido

Origen del apellido Janitto, país de origen: Italia

Nobleza: Marchesi - Principi
Rastro heráldico de la familia: Janitto
Corona de la nobleza Janitto Famiglia originaria di Salerno, nota sin dalla prima metà del secolo XIV, avendosi notizia di un Riccardo, giudice introno a quel tempo di detta città. Godette nobiltà a Salerno al Seggio di Campo ed a Lucera, ove un ramo di detta famiglia fu portato da un Antonio nel 1535. Paride fu infeudato di Castellabate (Principato Citra) nel 1733. Con real privilegio 29 nov. 1745 ottenne il titolo di marchese, infisso su detta terra. A Paride successe il figlio Luigi, ed a questi Angelo, che venne iscritto con l'anzidetto titolo nel registro Piazze Chiuse del Regno. Morto Angelo senza discendenza, il titolo passò al fratello Gioacchino, consigliere del Sacro Regio Consiglio, poi, vice presidente della Suprema Corte di Giustizia nel 1815. Gioacchino ebbe Angelo (n. 1812, dec. 1861), che fu sopraintendente generale degli archivi del Regno, presidente della commissione dei titoli di Nobiltà, autore, fra l'altro, d'una monografia sulla congiura... Continuará
del principe di Macchia, sposato nel 1833 alla principessa di Belmonte Paolina Pignatelli. Oltre al suddetto titolo di marchese di Castellabate, questa famiglia è stata decorata (per successione Pignatelli) dei seguenti altri titoli riconosciuti tutti con RR. LL. PP. 3 aprile 1887: principe di Belmonte, duca di Acerenza, marchese di Galatone, conte di Copertino, e riconosciuta inoltre nel 1912 nel grandato di Spagna annesso al ducato d'Acerenza, marchese di Galatone, conte di Copertino, e riconosciuta inoltre nel 1912 nel grandato di Spagna annesso al ducato d'Acerenza. Motto della famiglia: Rumpar non flectar. Altro ramo. Se ne hanno memorie fin dal 1322. Ha goduto nobiltà in Salerno al seggio di Campo, in Cava e in Manfredonia, e fu signora delle baronie di Licosa, di Lustra e di Rocca del Cilento e del Marchesato di Cestellabante. Riccardo giudice di Salerno nel 1322; Matteo Vescovo di Amalfi nel 1635; Silvestro, vescovo di Cava e di Sarno, nel 1832; Angelo, gentiluomo di Camera del re Ferdinando II di Borbone.

Comprar un documento heráldico de Janitto

Para obtener más información o pregunta, por favor no dude contáctenos:

Escudo de la familia: Janitto

Blasòn de la familia

Spaccato d'argento e di rosso, al capriolo del primo nel secondo.
Comprar Escudo de la familia

Heraldrys Institute of Rome on Facebook

Heraldrys Institute on Facebook
© 2016 - 2017 Heraldrys Institute of Rome

Social Network

Heraldrys Institute on Facebook