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Origine del cognome Maurotti, provenienza: Italia

Titolo: Baroni - Marchesi - Nobili - Patrizi - Cavalieri
Traccia araldica della famiglia: Maurotti
Corona nobiliare Maurotti Antichissimo e celebre casato, detto Mauro, Di Mauro o de' Mauro, la quale, al dir del Flaminio Rossi, vanta origini remotissime in Volterra. Fu proprio tal famiglia, inoltre, ad aver dato alla Chiesa il pontefice Lino, uno dei primi discepoli di S. Pietro, imparentandosi, poi, con le principali famiglie di Roma, da dove, successivamente, passò in Venezia. Dal Mugnos, sappiamo che il casato si stanziò nella città di Messina, con un Mauro, i cui figli servirono lodevolmente i reali siciliani, tanto da ottenere in ricompensa castellanie e feudi, verso il XIV secolo. Un Filippo fu senatore di Messina nel 1302; un Pietro, milite, fu secreto e maestro procuratore di Messina sotto re Federico; un Giovanni, da Messina, possedette il feudo Furnari, che, alla sua morte senza figli, venne concesso a 31 marzo 1375 a Stefano de Mauro, pure da Messina; un Mauro fu uno dei credenzieri della dogana di Messina... Continua
sotto Carlo V; un Giovan Salvo, un Ottavio, un Francesco sono annotati nella mastra nobile del Mollica; un Girolamo di Mauro e Zappia fu giurato (eletto) di Messina nel 1695-96; un Pietro fu giurato nobile di Messina nel 1746-47, console nobile del mare nel 1760-61, console nobile della seta nel 1765-66 e 1767-68 e fu decorato del titolo di marchese a 6 settembre 1756; un altro Pietro fu l'ultimo marchese in sua famiglia per investitura del 1 febbraro 1783. Non sappiamo se sia appartenuto a questa stessa famiglia quell'Antonino, fu giudice della Corte pretoriana di Palermo, nel 1777-78. La famiglia levò per arme. D'argento, con un drago passante di rosso. Corona di barone. Altro ramo. Nobile famiglia napoletana, originaria della costiera amalfitana, detta Di Mauro o Di Mauro di Capua di Sanseverino, ascritta al patriziato di Aversa, al Seggio di San Luigi, nel 1787, la quale possedette il feudo di Morrone, passato poi alla famiglia Capecelatro. Possedette la Terra di Polvica, acquistata da Giuseppe, consigliere del Sacro Regio Consiglio, sulla quale nel 1752 fu intestato il titolo di marchese; l'ultimo intestatario fu Giuseppe, ascritto nel Cedolario di Terra di Lavoro, in data 22 giugno 1781; Carlo, marchese di Polvica, fu uno dei caduti della Repubblica Napoletana del 1799. Con RR. LL. PP. del 1 marzo 1896 il titolo venne riconosciuto ad Elvira, figlia di Giuseppe, a sua volta figlio del precedente Carlo; Francesco, cavaliere di giustizia dell'Ordine di Malta, cavaliere dell'Ordine Costantiniano, cameriere segreto di cappa e spada di sua Santità Pio IX. Iscritta nel Libro d'Oro della Nobiltà Italiana, la famiglia è anche iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano, anno 1922. La famiglia levò per arme. D'azzurro alla fascia d'argento di quattro stelle d'oro. Alias. Interzato in palo 1° d'azzurro alla fascia d'argento accompagnato da quattro stelle d'oro, 2° d'oro alla banda d'argento bordata di nero, 3° d'argento alla fascia di rosso.

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Stemma della famiglia: Maurotti

Blasone della famiglia

D'argento, con un drago passante di rosso. Corona di barone.
Mauro (di o de) di Sicilia. Citato in "Blasone In Sicilia ossia Raccolta Araldica" V. Palizzolo Gravina, Palermo 1871-75, p. 255.
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