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Origine del cognome Mimperiale, provenienza: Italia

Titolo: Marchesi - Principi
Traccia araldica della famiglia: Mimperiale
Corona nobiliare Mimperiale La famiglia Imperiale risale, con documenti certi, al 1157. Nei secoli XII e XII si chiamò Tartano. Nel 1311, insieme ad altre famiglie nobili ora estinte, formò l'albergo Imperiale. A questo proposito, scrive il Serra nella sua Storia, vol. II, lib. V, pag. 254 che in occasione della venuta dell'imperatore Enrico di Lussemburgo, accolto entusiasticamente dai genovesi, "due famiglie superarono le altre in adulazioni: i Doria che pigliarono l'aquila per istemma, e i Tartano, che vollero quindi innanzi denominarsi imperiali". E' un altro storico, Giulio Pallavicino, osserva: "con poco senno i Tartano rinunciarono ad un nome già illustre per assumerne uno che li designò in seguito alle vendette dei guelfi, dai quali ebbero più volte le case incendiate e distrutte". Troviamo già nel 1225 Opizzino Tartano ambasciatore al conte Tommaso di Savoia (Desimoni, Annali di Genova) e in molti documenti riferiti nel Iurium I, negli archives de l'Orient Latin, negli... Continua

Atti della Società Ligure, ecc., i nomi di Ospinello, ambasciatore di Filippo, console a Laiazzo; di Guglielmo, che noleggia navi per la crociata a San Luigi re di Francia. Simone Tartaro è ricordato come primo giudice del 1° capitano del popolo Guglielmo Boccanegra e in molti atti del Iur. I, come consigliere, ambasciatore, colla qualifica di nobilis; Lanfranco, come risulta da documenti pubblicati dal Beutario arma, insieme a Benedetto Zaccaria ed altri nobili genovesi, tutti designati col titolo di Monseigneur, squadre di galee per Filippo il Bello; lo stesso Lanfranco è ricordato in una lettera di Bonifacio VIII insieme a Benedetto Zaccaria come ammiraglio di una crociata promossa nel 1301 dalle dame genovesi; Gavino, dopo la battaglia di Curzola si spinge con sei galee fino al Lido tentando di sorprendere Venezia (Templier De Tyr e Manfredi). Lo stesso nell'anno seguente è vicario generale di Romania a Costantinopoli e promulga i celebri statuti di Gazzaria. Dopo il 1311 troviamo Angelo Imperiale, ambasciatore dei nobili ghibellini al re Roberto d'Angiò; Ruggero, comandante di galea nella celebre battaglia del Bosforo, vinta nel 1352 da Pagano Doria; Pellegro, investito nel 1378 dell'isola di Corsica; Paolo, creato nel 1440 conte palatino per aver ricondotto, essendo console di Caffa, gli Armeni residenti ipanto.


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Stemma della famiglia: Mimperiale

Blasone della famiglia

D'argento al palo d'oro caricato di un'aquila coronata di nero al volo abbassato.
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