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Herkunft des Familiennamens Nardina, Herkunftsland: Italia

Adelsstand: Nobili
Heraldische Spur die Familie: Nardina
Krone des Adels Nardina
Antichissima e nobilissima famiglia del Monte Feltro, che però ebbe le sue origini a Forlì dove nel secolo XIII era già ascritta tra le nobili. Riconosce suo capostipite Nardino, vivente sulla fine del secolo XIII e signore di Poggio Berni in Romagna, e della Rocchetta in quel di Fabriano nelle Marche. Roberto d'Angiò, re di Napoli, che lo apprezzò mentre era Vicario di Clemente V nelle Romagne, lo volle suo vicerè a Napoli: la famiglia Nardini vi ebbe stanza fino a che egli visse e cioè dal 1310 al 1317 circa: poi ritornò a Forlì. Carlo, fu prima monaco dell'Ordine Cistercense e Abbate di S. Celso in Milano e ne divenne poscia Arcivescovo; ivi morì nel 1461. Stefano, figlio di Nardino juniore e di Giulia dall' Aste nobile Forlivese, nella sua gioventù si diede all'arte militare servendo Francesco Sforza e l'Ordelaffi, signore di Forlì. Fu colto in letteratura e si... Fortsetzung folgt
diede al sacerdozio. Calisto III lo fè canonico di S.Pietro e molti onorifici e delicati incarichi sostenne per Callisto III, Pio II, Paolo II, Sisto IV. Morto lo zio Carlo, Arcivescovo di Milano nel 1461, egli fu innalzato a tale dignità, finchè nel 1473 Sisto IV lo creò Cardinale di S.Adriano prima, e poi di S. Maria in Trastevere, ma egli fu sempre chiamato il cardinale di Milano. Morì l'11 nov. 1484, e fu sepolto nelle Grotte vaticane dove vedesi tuttora il sepolcro. Fu grande amico e protettore della famiglia Malatesta e in specie di Roberto. Pietro Paolo, di Nardino, juniore fu capitano generale di S. Chiesa sotto Pio II. Morì il 6 luglio 1561 combattendo contro Sigismondo Malatesta nei pressi di castellone di Suasa. Cristoforo, di Nardino juniore, fu anche egli capitan generale di S. Chiesa sotto Sisto IV ed egli pure morì combattendo valorosamente il 4 sett. 1479, per un colpo di spingarda, a Colle di val d'Elsa, contro la lega. Egli fu conte di Carbognano e Vignanello. Ebbe per moglie Contessina Malatesta figlia di Sigismondo Pandolfo e sorella di Roberto il prode. Morto il Card. Stefano, i Nardini furono perseguitati da Innocenzo VIII, e benchè Alessandro VI li ritornasse in grazia, si allontanarono da Roma e vennero a fissare la loro dimora nel Feretrano sul fiume Marecchia. Dal conte Cristoforo in poi, i Nardini portarono sempre il titolo comitale: gli attuali rappresentanti stanno facano di Francesco Maria della Rovere, duca di Urbino.
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Familien-Wappen: Nardina

Blasonierung die Familie

Spaccato; nel primo d'oro, ad una cornacchia di nero sostenuta dalla linea della spaccatura; nel secondo di azzurro, ad una cornacchia di nero.
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