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Origine del cognome Nasella, provenienza: Italia

Titolo: Conti - Nobili
Traccia araldica della famiglia: Nasella
Corona nobiliare Nasella
Nobile famiglia, insediatasi in Chiavari, Rapallo ed altri luoghi. Giovanni fu nominato anziano nel 1386-1394-1404; Luchino nel 1397. Altri ebbero lo stesso ufficio ed altre cospicue cariche nel secolo XV. Vennero ascritti nei De Fornari nel 1528 e Giovanni-Francesco De Fornari, olim Nasella, fu senatore nel 1569. Altri Nasella divennero Senatori nel secolo XVII. Altro ramo. Antica e nobile famiglia del Piemonte. Furono fregiati del titolo di Conti di Selve. Il commendator G.B. di Crollalanza riporta la blasonatura di questa famiglia nei volumi del suo Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane. Altro ramo. Casei Gerola era nel mille un gruppo di case piccole piccole, poco lungi da Voghera e da Castelnuovo, denominato appunto per tale caratteristica "Casei" ed espresso graficamente con le voci etimologiche Caselle e Nasella, come rilevasi da un atto del re Entico IV che il 3 luglio 1083 confermava al vescovo di Tortona... Continua

una donazione fattagli da sua madre imperatrice Agnese, e che dice "... qui idem Otto episcopus presidebat, curtes Peccorarie cum villa Sicca et ceteris dependentibus et Arimannos et omnes districtum de loco Nasella de pentecorono...". Una famiglia del luogo, che nei secoli successivi divenne preminente in Tortona, col diffondersi dei cognomi, aggiunse al nome proprio dei singoli quello della terra d'origine diventando questo, abituale patronimico del casato: il cognome rimane quasi immutato, da Caselli in Caselle e poi Nasella . Inizia la cronologia un Casellus non meglio identificato che in Voghera, il 24 aprile 1139, è teste in istrumento con cui il prevosto della chiesa di S. Ilario acquista beni ivi; Oglerio de Caselli è teste in atto del 17 novembre 1139 mediante il quale Giovanni Aribaldo di Voghera dona il terzo dei suoi beni alla sposa Panfilia, figlia di Isembardo. Un altro... Casellis è pure teste in atti del 28 luglio 1150 e 13 febbraio 1153 con cui i fratelli Richizano rinunciano in favore della badessa del monastero di S. Maria Teodola di Pavia alcuni beni in Rivanazzano e Casalasco, e ne vendono altri in Voghera; il 31 gennaio dal monastero di S. Maria Teodola di Pavia; proprietà di Giovanni de Caselle nel vogherese confinano con altre permutate il 23 maggio 1193 dal monastero di S. Maria del Senatore con Bernardo Barraono.


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Stemma della famiglia: Nasella

Blasone della famiglia

Troncato: nel primo d' azzurro ad un tronco d'albero sorgente dalla partizione, accostato da due stelle, il tutto d'oro; nel secondo d'oro con una cornetta da caccia di nero posta in fascia, ed attaccata con tre cigne fioccate al tronco posto nel primo.
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