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Origine del cognome Natto, provenienza: Italia

Titolo: Nobili
Traccia araldica della famiglia: Natto
Corona nobiliare Natto Pare che sia originaria di Malta. Un Francesco, milite e algozirio, da Malta, ottenne da re Martino conferma del feudo Zabbaria, posto in detta isola. Godette nobiltà in Messina; nella mastra nobile del Mollica troviamo ascritto un messer Giovan Domenico 1594, 1605; nella mastra nobile del 1798-1807 sono iscritti i fratelli Domenico, Francesco e Luigi, figli di Placido. Motto della famiglia: Micans in tenebris agens. Altra famiglia originaria francese e trapiantata in Sicilia al tempo dei Carlo I d'Angiò. Si trovano diramazione di questa famiglia in Pisa, Cremona, Viterbo, Piacenza, Firenze, Barletta, Otranto e Martorano, ove un ramo fu portato nel 1460. Ha goduto nobiltà nelle città di Napoli al seggio di Nido, Lucera, Barletta, Otranto, Viterbo, Cremona, Ravenna, Firenze, Malta, Piacenza, Pisa, Reggio, in Corsica ed in Sicilia, ed ebbe la signoria di trentun feudi, della contea d'Isola Fulcheria e del principato di Monasterace. Micheletto, capitano angioino al tempo... Continua

del Vespro Siciliano fu inviato da Eberto d'Orlèans Vicerè di Sicilia ad assediare Messina. Corrado governatore delle città di Lanciano e S. Flaviano, e poi podestà di Terracina; Gian-Antonio celebre poeta; Giovan-Vincenzo protonotario apostolico nel 1589; Mattia castellano di Otranto nel 1630; Luca-Antonio Vescovo di Bitonto nel 1723 e poi di Melfi e Rapolla. Alzò per arma: D'azzurro al gatto con un topo in bocca il tutto d'argento.


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Stemma della famiglia: Natto

Blasone della famiglia

D'azzurro, a tre fasce ondate, abbassate di oro; la prima sostenente un gatto d'argento, rivoltato, sormontato da tre stelle di 6 punte dello stesso ordinate in fascia.
Gatto e Gatto Roissard della Sicilia. Fonte: "Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana di V. SPRETI",vol III pag. 376 - 377.
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