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Origine del cognome Pamico, provenienza: Italia

Titolo: Cavalieri - Conti - Duchi - Marchesi
Traccia araldica della famiglia: Pamico
Corona nobiliare Pamico Antica ed illustre famiglia, originaria del Sud-Italia, della quale sono degni di nota un Ruggero, giustiziere di Sicilia e di Calabria nel 1239; un Nicoberto, cavaliere di Milazzo nel 1283; un Giacomo, tesoriere generale del regno di Sicilia nel 14523; un Antonio che con R. privilegio 5 marzo-14 dicembre 1574, ottenne il titolo di regio cavaliere; un Vito, barone del Grano, che, con R. privilegio 19 settembre 1651-29 luglio 1652, ottenne lo stesso titolo; un Antonio che, il 7 agosto 1759, ottenne per se e i suoi il titolo di marchese; un Francesco Carlo che, il 21 marzo 1777, ottenne investitura del titolo di Duca Calvello già Ossada. Con provvedimento del 1926 sir Stefano, di Giuseppe Pamico, ottenne il riconoscimento del titolo di nobile. Altro ramo. Famiglia originaria di Asti, poi in Cherasco, divisasi in due rami, dei conti di Torre Bormida e dei conti di Meane; il primo estintosi... Continua

sulla fine del sec. XVIII, l'altro tuttorA fiorente. Il capostipite conosciuto del ramo di Meane è un Giangiacomo che viveva sullo scorcio del sec. XVI. Per sei generazioni si arriva a Tommaso che nobilitato il 28 giugno 1791, fu investito il 9 luglio successivo della contea di Meane con S. Bartolomeo per maschi e una femmina. Giovanni, di Tommaso, di Giovanni, di Tommaso. Sorella: Teresa. Motto della famiglia: Usque ad cinerès. Altro ramo. In un antico testo araldico, si legge: "Fu chiaro ne' tempi del Re Federico secondo di Sicilia Giovanni Pamico, gentilhuomo Bolognese, e carissimo a Manfredo Chiaramonte Conte di Modica, procreò egli a Gugl. gentilhuomo potente, ma adherendo a i rubbelli del Re Fede rico iijvi perdè la vita, e i beni, i quali furono concessi dal medesimo Re al Dottor Pietro Serra di Siragusa nel 1375 e lascio un sol figliuolo fanciullo chiamato Giovanni che dopo sotto il reggimento del Re Martino ricovero parte de' paterni beni. Servì anche costui in molte guerre al Re Alfonso, per il che quel Re lo creò cavaliero dello spron d'oro con alcuni territori, e ragion di gabelli,ela Castellania di Milazzo insieme, e nel Privilegio della concessione, il medesimo Re lo chiama. Dato nel 1457 hebbe costui per moglie la figlia di Baldo Pesce gentilhuomo Messinese che gli partorì Francesco, Pietro, e Girolamo." Da Francesco nacquero Giovanni, Filippo, e Pietro che servirono il Re Cattolico in molte occorrenze militari.


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Stemma della famiglia: Pamico

Blasone della famiglia

Diviso in capriolo di rosso e d'azzurro; l'azzurro caricato di una rosa d'oro.
Fonte bibliografica del blasone: "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.II, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.
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