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Origine del cognome Pancini, provenienza: Italia

Titolo: Conti
Traccia araldica della famiglia: Pancini
Corona nobiliare Pancini
Della Famiglia si hanno notizie fin dal secolo XV. Un modesto cronista reggiano della metà del secolo XIX, Prospero Fantuzzi, dice che nel secolo XVI essa era famiglia cittadina e benestante e pare avesse il soprannome di "Fanicoli". Un Giovanni, vivente nel 1466, può considerarsi i capostipite della famiglia. Un suo figlio Cristoforo fu canonico della cattedrale di Reggio, e così pure un Grisante, di Bartolomeo, nel sec. XVI. Uno di questi canonici arricchì la famiglia. Nel sec. XVII Gerolamo, di Alessandro, di Giovanni, sposò Laura Correggi e in seconde nozze Barbara Rocca. Suo figlio Alessandro (figlio della prima moglie), vivente nel 1668, fu il primo creato conte di Gadezobbio e Bedogno, e sposò Ippolita Pigna di Bozzolo. Il Conte Giovanni, suo figlio, che ebbe pure il feudo di Cadezobbio e Bedogno, fu dottore in ambe le leggi e buon poeta; fu onorato da Casimiro Re di Polonia. (Ne parlano... Continua
il Guasco e il Tiraboschi); sposò la Contessa Barbara Prini; fu sepolto nella chiesa di S. Spririto, di fronte all'altare di famiglia. Suo fratello Girolamo (dec. 1781), fu canonico maiuscola della Cattedrale di Reggio, giureconsulto, benefattore della biblioteca pubblica di Reggio e rettore di un benefizio Barbieri; altro fratello Antonio, vivente nel 1764, appartenne al Senato di Reggio; il Giovanni sopradetto ebbe un figlio, il Conte Alessandro, n. l'11 maggio 1756, che sposò Enrichetta del Conte Alfonso Fontanella; fu nominato da Napoleone Barone del Regno d'Italia; fu Conservatore e Savio, poi Podestà del Comune di Reggio; fu anche distitno scrittore; morì il 12 maggio 1839. Altra famiglia: ebbe parte nella giurisdizione della Mellea e Mota. Giovenale, dopo essere stato medico, fu poi nel 1609 Vescovo di Saluzzo, dove morì nel 1614 non senza sospetto di veleno. Ebbe per arma: Partito; al 1° d'argento, al melo di verde fruttifero d'oro; al 2° bandato d'oro e di rosso; le bande di mezzo caricate ciascuna da un uncino dell'uno nell'altro, nel verso della pezza, uno sull'altro; col capo d'azzurro, a tre stelle d'oro ordinate in fascia.
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Stemma della famiglia: Pancini

Blasone della famiglia

Partito: a) d'azzurro al torrione d'argento, aperto e finestrato di nero con due feritoie rotonde sotto le finestre, torricellato d'argento di tre, quella di mezzo pi
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