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Origin of last name Politi, country of origin: Italia

Nobility: Nobili - Conti
Last Name variations: Polita
Heraldic trace of family: Politi
Last Name variations: Polita
Nobility crown Politi Nobile famiglia di Recanati, ma oriunda da San Gemignano in quel di Siena, la quale ebbe dimora anche in Roma, Bologna, Loreto, Firenze e Torino. Riconosce per suo capostipite Salvone Politi, che fu crociato a Gerusalemme con l'Imperatore Federico II. Gran capitano, ebbe il comando supremo delle truppe a Ioppe e morì da prode sul campo di battaglia. Marzio, suo figlio, visse dal 1198 al 1251; anche egli guerreggiò in Palestina e tornato in Italia fissò la sua dimora in Recanati. Per questo Comune fu inviato ambasciatore all'imperatore Federico II, onde ringraziarlo della concessione della spiaggia e del porto; l'imperatore, ricordando la fedeltà e le prodezze di Salvone, suo padre, conferì a lui e a tutti i suoi discendenti il titolo di conte palatino imperiale, con il predicato di Nussignano o Massignano (Ascoli Piceno). Il diploma imperiale dato da Cremona 7 settembre 1249, conservasi presso il principe Antici Mattei di... To be continued

Roma, giacché è unico per la concessione del titolo di conte palatino di Castel S. Pietro agli Antici e di conte palatino di Nussignano ai Politi. Polito, di Marzio (1238-1295), fu inviato dal Parlamento della Provincia Picena come legato insieme ad altri 16, a Nazaret e a Terzatto, onde raccogliere documenti sulla traslazione della S. Casa di Loreto avvenuta il 10 dicembre 1294. Clemente, di Polito, dottore in legge, fu a Vienna consigliere di Carlo IV imperatore. Scrisse in latino un'opera di architettura militare. Polito, di Clemente (1310), matematico insigne nell'Università di Vienna, fu architetto di costruzioni militari, sul quale argomento pubblicò in Magonza l'opera di suo padre Clemente, verso la metà del secolo XIV, e la stampò di nuovo in Venezia nel 1490. Corrado, altro figlio di Clemente e fratello di Polito, insegnò scienze politiche all'Università di Colonia e fu capitano nel 1330 sotto il re Giovanni Cieco di Boemia. Corrado, di Pietruccio Politi (1375), fu uno dei principali capi ghibellini di Recanati. Nel 1405 era insegnante di scienze politiche all'Università di Colonia. Antonio Politi, (1415-1475), capo della Magistratura, fu uno dei più illustri cittadini recanatesi del XV secolo. Nel 1458 fu uno dei riformatori delle leggi comunali e nel 1462 comandante della difesa di Recanati contro le incursioni dei turchi. Nel 1467 gli venne affidata la direzione dei restauri del castello di Montefiore. Capitano in Loreto nel 1471. Ambrogio, di Salvone Politi (1460), frate domenicano dotto in teologia, fu precettore di Giulio III, intervenne al Concilio di Trento. Fu vescovo e arcivescovo in partibus. Morì ad Empoli nel 1533 quando, chiamato da Giulio III si recava a Roma per ricevere il cappello cardinalizio. Clemente, di Giuseppe Politi (1643-1722), fu musico, drammatico, filosofo, teologo e poeta e socio di moltissime Accademie. Lasciò molte memorie storiche sulla città di Recanati e scrisse numerosi libretti d’opera, alcuni musicati da maestri recanatesi N. Gasparrini e B. Prosperi. Giuseppe, di Pietro Politi (1673-1730), cavaliere di S. Stefano nel 1704, fu ambasciatore alla regina di Polonia e di Ungheria, vedova di re Giovanni Sobiescki. Corrado, di Giuseppe Politi (1819-1872) Dottore in legge ed in scienze naturali, capo della Sezione Ornitologica di Perugia, nel 1847 fu uditore nel Consiglio di Stato per le Finanze, nel 1848 volontario contro l' Austria, nel 1849 membro della Costituente Italiana per il collegio elettorale di Recanati. Dopo la restaurazione fu rinchiuso a S. Palazia ad Ancona, condannato a morte dal Governo pontificio e commutatagli poi la pena con il carcere a vita, riuscì ad evadere e a riparare a Tunisi, dove il Bey gli offrì un lucroso incarico, commendatore dell'Ordine del Merito Civile che lasciò nel 1860 per unirsi ai volontari garibaldini. In Sicilia Garibaldi gli affidò importanti incarichi militari e civili. Entrò poi nell’esercito italiano con il grado di tenente colonnello. Nel 1861 per decreto reale ebbe il grado di luogotenente colonnello di Stato Maggiore, e poi capo divisione al Ministero della Guerra, capo di Stato Maggiore nella Divisione di Chieti e quindi capo dei Magazzeni Militari. Ebbe


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Coat of Arms of family: Politi
Last Name variations: Polita

Coat of Arms of family Politi

1 Blazon of family Politi

D'argento a due fasce, la superiore di rosso, l'inferiore di verde.

Blasone della famiglia Politi da Marche, Lazio, Emilia, Toscana e Piemonte. Fonte: "Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana di V. SPRETI" .

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2 Blazon of family Politi

Di porpora, ad un cane d'argento, passante sopra una terrazza di verde, sormontato da una luna piena del secondo, sostenuta da una divisa di rosso, caricate di tre stelle d'argento.

Politi originari di Andria in terra di Bari. Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.II, pag. 356-357, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

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3 Blazon of family Politi

D'azzurro, al monte di sei cime, sormontato da un S intrecciato ad una palma, il tutto d'oro.

Politi di Toscana. Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.II, pag. 357, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

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