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Origine del cognome Prancaccio, provenienza: Italia

Titolo: Nobili - Principi
Traccia araldica della famiglia: Prancaccio
Corona nobiliare Prancaccio
Una delle più antiche ed illustre famiglie del patriziato napoletano; se ne trovano memorie sin da molto tempo prima della costituzione della monarchia. Un'antica tradizione anzi vuole che S. Candida, che riceva l'apostolo Pietro a Napoli, fosse di questa famiglia. Ma a parte ciò, è da ritenersi che a questa famiglia appartenesse Bacolo, vescovo di Sorrento nell'a. 600 dell'era volgare e soprattutto quel Bano che fu console della repubblica nel 1007. Troviamo intanto noti nella storia civile e politica dell'antico reame: Filippo, generale pontificio contro re Manfredi; i grandi feudatari Stefano e Pietro; il maresciallo di Carlo I d'Angiò: Antonello; il gran siniscalco dello stesso re: Nicolò; il cardinale Landolfo, elettore di papa Bonifacio VIII; i cardinali Marino e Rinaldo, fondatore quest'ultimo della chiesa ed Ospedale di S.Angelo a Nido (1379); Francesco e Colantonio r: consiglieri e valori capitani di Ferdinando I d'Aragona, e per tacere di tanti e tanti... Continua

altri che illustrano in ogni tempo questa nobilissima famiglia, i cardinale Francesco e Colantonio r. consiglieri e valorosi capitani d Ferdinando I d'Aragona e per tacere di tanti e di tanti altri che illustrarono i ogni tempo questa nobilissima famiglia, il cardinale Francesco, appassionato bibliofilo, che lasciò nel 1673 per uso degli studenti la sua ricchissima biblioteca, detta la Brancacciana, riunitasi recentemente alla Nazionale. Ebbe moltissimi rami detti Imbriachi - tuttora fiorente - del Vescovo, del Cardinale, del Clivolo, Impelloni, Zozi e altri. Uno di essi si trasferì i Francia con un Buffilo, conte di Agnano, capitano generale della Chiesa, ed ottenne per i servizi resi all'ordine gerosolimitano la signoria dell'isola di Nixario o Nazario, nell'arcipelago greco, e la dignità della patria. Fu ammessa a godere gli onori del patriziato in numerose città e contemporaneamente nei due maggiori seggi di Napoli, Capuano e Nisdo. Fu ricevuta numerose volte nell'ordine di Malta dall'anno 1551, ed insignita dei più alti ordini cavallereschi. Ebbe i principati di Ruffano, Triggiano, Carpino; i ducati di Cagnano, Castelnuovo, Castronuovo; i contadi di Agnano, Castiglione, Nocera, Noia ed Oricchio, oltre a numerosissime baronie. Si veggono monumenti in Napoli nelle chiese del Duomo, S. Angelo a Nid


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Stemma della famiglia: Prancaccio

Blasone della famiglia

Un Leone rampante d'oro in campo rosso.
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