EU Avviso cookies: Questo sito fa uso dei cookies per migliorare la sua esperienza. Se non li gradisse può inibirne l'uso regolando il suo browser nella sezione strumenti e modificando le impostazioni dei cookies. Informazioni sulla privacy. Non Accetto
OK Accetto Chiudi questo avviso.
  1. Home
  2. Ricerca Cognome
  3. Risultato della Ricerca
  4. Origine del cognome

Origine del cognome Ramboni, provenienza: Italia

Titolo: Nobili - Patrizi
Traccia araldica della famiglia: Ramboni
Corona nobiliare Ramboni
Antica e nobile famiglia, originaria della Lombardia. Il commendator G.B. di Crollalanza riporta la blasonatura di questa famiglia nei volumi del suo "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane". Altro ramo. Antica e nobile famiglia, originaria del Veneto. Altra famiglia alzò per arma: spaccato nel primo d'azzurro, affiancata una colomba d'argento, tenente nel suo becco un ramoscello d'olivo di verde; nel secondo d'argento, ad un avambraccio vestito di rosso, movente dal fianco sinistro, impugnante cinque spighe sfogliate d'oro. Fu costume delle più antiche famiglie, le quali dopo la caduta del Romano Imperio, in quella "inondatione de' Barbari", avendo i loro cognomi, come i loro beni, smarrito, e restati solo con semplici nomi, trarre di nuovo i loro cognomi, e il loro casato dai nomi dei propri paterni, e dei maggiori.

Compra un documento araldico su Ramboni

Per informazioni non esiti a contattare il nostro esperto Araldico:

Stemma della famiglia: Ramboni

Blasone della famiglia

Semipartito-troncato: nel primo di azzurro alla testa di bue al naturale uscente da un monte di sette cime d'argento poste 4 e 3; nel secondo d'oro alla stella di otto raggi di nero e alla ruota dello stesso poste in palo; terzo di rosso, al cipresso al naturale nascente in punta, affiancato da due stelle di otto raggi di nero.
Compra una riproduzione dello Stemma

Heraldrys Institute of Rome on Facebook

Heraldrys Institute on Facebook
© 2016 - 2017 Heraldrys Institute of Rome

Social Network

Heraldrys Institute on Facebook