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Origine del cognome Romanini, provenienza: Italia

Titolo: Nobili
Traccia araldica della famiglia: Romanini
Corona nobiliare Romanini Questo monastero è antichissimo, già menzionato nel secolo VIII e più volte ricordato nel Libro Pontificale. E' vicino alla chiesa di Tre Fontane, già detta "Ad Acqua Salvis", luogo ove l'apostolo delle genti, San Paolo, venne decapitano, chiesa che dovette sorgere ai tempo di Costantino. Il fondo faceva parte della Massa di Acqua Salvis che fu proprietà di San Gregorio Magno (590-603) e da lui donato alla basilica di San Paolo, affinchè con le sue rendite provvedesse alla spesa delle lampade. La fondazione della chiesa dedicata ai Santi Vincenzo ed Anastasio e quella del convento abazia si attribuiscono a papa Onorio I e risalirebbero al 625. Adriano I circa il 722 la restaurò, come scrive Riccardo monavo clumacenze; Leone III nel 796 fece rifare la chiesa dalle fondamenta. E' provato da documenti, di cui conservano copie autentiche, che Carlo Magno imperatore nel 805 donò all'Abazia metà di Orbetello ed Anzitonia,... ContinuaTrecosta, Elsa, Capalbio, le isolo del Giglio, Giannutri ed altri luoghi in Toscana. Nella bolla di Gregorio VII del 1081 l'Abazia con i suoi beni si trova riunita a quella di San Paolo, come pure in quella dell'antipapa Anacleto II (1130); nel 1136 Innocenzo II la staccò da San Paolo e d'intesa con San Bernardo vi pose monaci Cistercensi. Dalle gesta di Sant'Anastasio risulta che Alessandro III confermò i beni all'Abazia con bolla del 10 luglio 1161, in essa sono menzionate le tre chiese ora esistenti di San Vincenzo ed Anastasio, di San Paolo e di Santa Maria e tra i feudi Gavignano e Castel Fusano. Lucio III nel 1183 le diede il Monte Cenzano; Alessandro IV con bolla del 21 agosto 1255 le diede San Giusto in Toscana. I beni di Toscana però divennero presto feudi degli Ildebrandini di Santa Fiora e di Soana, essi però con atti del 1269 e 1286 si riconobbero enfiteuti dell'Abazia di Tre Fontane per i detti feudi di Toscana, come asserisce Ignazio Giorgi nel regesto di Sant'Anastasio. Succesivamente il 12 agosto 1452 durante il pontificato di Nicolò V l'Abazia transigette con la repubblica di Siena subentrata al possesso di detti feudi come risulta da documenti dell'archivio vaticano e li concesse alla repubblica in enfiteusi ricevendo una somma di denaro con la quale, tra l'altro, l'Abazia acquistò nel 1466 Monterosi dalla Camera Apostolica. L'aalla morte di quel porporato, venne ripristinato nel 1461 da Pio II e conferita al cardinale Eroli di Spoleto.
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Stemma della famiglia: Romanini

Blasone della famiglia

Di rosso al braccio destro vestito di verde, movente dal lato sinistro, tenente con la mano una spada d'argento, posta in palo.
Abazia Cassinese di San Paolo. Citato in "Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana di V. SPRETI", vol. V p.770.
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