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Origine del cognome Ronelli, provenienza: Italia

Titolo: Nobili - Cavalieri - Marchesi - Duchi - Principi
Traccia araldica della famiglia: Ronelli
Corona nobiliare Ronelli Antichissima famiglia di Barletta, le cui prime vestigia rimontano al X secolo, ricordata in un diploma degli imperatori Basilio e Costantino, che si conserva nella chiesa di S. Maria di Nazareth di quella città. Di grande lustro sin dal tempo dei Normanni, degli Svevi e dei primi Angioini, tal casato, nella prima metà del XV secolo, si divise in due rami: l'uno rimase in Barletta, l'altro si stabilì in Arienzo, dal momento che, in persona di un Pietro Ronelli, nel 1415, ebbe la concessione di un feudo in quelle pertinenze. Il ramo di Barletta si estinse nel principio del XVIII secolo, dopo che i discendenti di Pietro avevano fatto ritorno nella loro antica patria. Tuttavia prima che vi fossero ritornati, il Sacro Regio Consiglio, con sentenza del 16 novembre 1581, aveva riconosciuti essere i fratelli Camillo, Giovannandrea, Antonio, Scipione, e Piergiovanni, discendenti dal suddetto Pietro, ed aveva aggiunto con altra... Continua
sentenza del 20 febbraio 1584 che essi dovevano godere di tutti gli onori e prerogative e dignitá degli altri nobili di Barletta. Anzi, lo stesso R. C. Consiglio, con sentenza del 21 Ottobre 1679, dispose che i fratelli Cesare, Filippo e Ruggiero Bonelli, pronipoti di quell'Antonio che fu contemplato nelle precedenti sentenze, fossero mantenuti nel possesso degli onori della nobiltá di Barletta. Il casato, inoltre, fece parte dell'Ordine di Malta, dal 1655 al 1839, fu dichiarato ammissibile nelle Reali Guardie del Corpo dalla Real Commissione dei titoli di Nobiltà del Regno delle Due Sicilie, e venne investito del titolo di marchese, con concessione sovrana del re Ferdinando II di Borbone, in data 30 settembre 1846, titolo riconfermato con Regio Rescritto del 30 ottobre 1854. Infine, tra i personaggi che, maggiormente, resero onore alla famiglia, ricordiamo: Andrea, uno dei più famosi giureconsulti del secolo XIII; Francesco, comandante "23° Reggimento Cacciatori della Guardia Reale" dell'Esercito delle Due Sicilie, promosso generale il 19 aprile 1860, il quale combatté sul Volturno contro i garibaldini per la difesa del Regno; Raffale, senatore del Regno d'Italia, scomparso nel 1903. Un ramo della famiglia venne autorizzato a premettere al proprio cognome quello estinto dei De Baumont di Taranto, ascritta alla nobiltà per volontà del re Ferdinado IV, nel 1759. Iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano del 1922, la famiglia levò per arme: bandato e ondato d'argento e d'azzurro. Altro ramo. Nobile famiglia siciliana, con residenza in Messina ed in Palermo, illustratasi con cardinali, due procuratori fiscali della Gran Corte di Palermo, ovvero Angelo nel 1784 e Pietro nel 1789, colonnelli e generali, fra i quali un Giovanni Antonio, che, da alfiere nel reggimento Real Farnese, salì al grado di colonnello. Costui fu padre di Pietro Bonelli e Memei, che, nella prima metà dello scorso secolo, occupava il grado di maggiore nei Reali eserciti ed ottenne a 30 aprile 1842 dal senato palermitano un attestato di nobiltà. Arme: d'azzurro, al castello d'argento chiuso di nero, con un leone d'oro guardante la porta ed una cometa dello stesso ondeggiante in fascia posta in capo. Altro ramo. Nobile famiglia originaria di Bosco, nella diocesi di Tortona, che, imparentatasi con la concittadina famiglia di papa San Pio V, ottennero da quest'ultimo il ducato di Montanara e Salci, nel 1570. Infatti, Livia Ersilia Capranica (+ 1627) sposò Michele Bonelli (+ 25-3-1604), fratello del cardinale Michele Bonelli (1541-1598), detto l'Alessandrino, entrambi pronipoti di San Pio V, per parte di sorella. Carlo Antonio e Michele Bonelli, infatti, erano figli di Don Marco Bonelli, nobile di Alessandria, e Donna Domenica Manlio, figlia di Antonio Manlio e Gardina Ghislieri, sorella di Pio V. Sposando Livia Capranica la famiglia Bonelli ottenne in dote il feudo di Salci, che venne eretto a Principato con breve del 6 settembre 1756 da Benedetto XIV. La famiglia Bonelli tenne Salci fino al 1886, quando venne acquistato dalla marchesa Vittoria Guerrieri Spinola, figlia di Vittorio Emanuele II e Rosa Vercellana. La famiglia levò per arme: inquartato, al 1° e 4° d'oro a tre

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Stemma della famiglia: Ronelli

Blasone della famiglia

Bandato ondato d'argento e d'azzurro.
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