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Origine del cognome Rovio, provenienza: Italia

Titolo: Nobili
Traccia araldica della famiglia: Rovio
Corona nobiliare Rovio In vecchie genealogie della famiglia, (presso il nob. avv. Giulio in Oderzo) figura capostipite un Trusolino da Polcenigo, il figlio del quale Bartolomeo è contrassegnato dall'indicazione "in istrumento 1379". Un Bertholussius nipote del precedente vi è detto "de Canipa (Caneva di Sacile), habitator Sacilli, in istrumento 1394". L'aggregazione della famiglia al Consiglio nobile di Sacile seguì il 16 aprile 1573 nella persona di un ser Jacopo progenitore della linea ancor fiorente. La parte del Consiglio relativa all'aggregazione dice esser "gli Ovii sempre stata gente da bene et antiquissimi di questa terra". Va ricordato che alcuni anni prima, in una nota riguardante una deliberazione del Consiglio sacilese, è nominato un ser Tiberio Ovio "civis noster", il che farebbe pensare ad una precedente aggregazione. Si aggiunga che un Annibale Ovio, pure prima dell'aggregazione e del 1573, era stato inviato quale ambasciatore della magnifica Comunità di Sacile al Doge Girolamo Priuli (stampa... Continua

annessa agli Statuti, arch. com. Sacile). Ciò starebbe a provare che la famiglia, se non aggregata, era tenuta in rango nobiliare o di squisita civiltà. Altro ramo, ora estinto, ottenne l'aggregazione al Consiglio di Sacile il 3 febbraio 1625, e la famiglia fu accolta nella nobiltà di Pordenone nel 1651, permanendo in entrambi i Consigli sena interruzione sino alla loro soppressione e sostenendo un entrambi le primarie magistrature. In quello di Sacile la più alta carica era quella di Provveditore, e la sostennero replicatamente Annibale (1576-1585), Gregorio (1654), Antonio (1660-1679), Annibale (1754), e Andrea (1802-1805), che fu l'ultimo provveditore del Nob. Consiglio. Furono podestà di Pordenone Ettore nel 1692 e 1706, altro Ettore nel 1725 e 1731, Giacomo nel 1736 e 1737, Giacomo nel 1747. Ettore fu provveditore di Pordenone nel 1777 e 1786 e Francesco nel 1788. Giacomo dottore, figlio di Annibale Ovio, militò al servizio della Repubblica Veneta, e rimase ferito in una fazione sotto Bergamo. In una sua supplica egli accenna ad una ducale del Senato del 9 dicembre (1702?), che lo enconomiava. Francesco (n. 1649) militò in Ungheria e in Francia, dove fu creato con motu proprio 4 dicembre 1711 di Re Luigi XIV cavaliere di S. Luigi Ettore nel 1652 militò nella compagnia del coi S. Andrea di Sacile.


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Stemma della famiglia: Rovio

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D'azzurro alla banda d'oro caricata di tre uova di rosso ciascuna posta in palo.
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