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Origine del cognome Saffaro, provenienza: Italia

Titolo: Conti - Nobili - Principi
Traccia araldica della famiglia: Saffaro
Corona nobiliare Saffaro
Fra le più antiche, ed illustri famiglie della Liguria viene annoverata dagl'Historici la famiglia; cossì per l'eccellenza dell'arme; come delle lettere, che in lei nobilmente fiorirono. Hebbe ella origine in Genova, ove prese maggiori incrementi, largamente poi si diffuse per l'Italia; da patritio Costantinopolitano circa gl'anni del Signore 1065. Questi, e Rustico Capitano Greco suo cognato havendo grave disgusto con Ciriaco Essarco della Puglia per l'Imperador Romano Diogene si ritirorno in Genova; dove ambedue dando nelle occasioni, che prontamente se li presentarono, saggio di prudenza, e valore, furono eletti Confalonieri; per la consecutione della qual dignità stabilita ivi la loro habitatione, vedovati delle prime, presero secondo Giovanni Manente nell'Historie della Liguria le seconde mogli, riaccasatosi con Uberta Picanciglio nata da Guglielmo, e Rustico con Ottine Burone sorella di Hersico nipote del sopraccennato Guglielmo, donne chiare cossì nel legnaggio, come nell'indole, e poco dopò correndo l'anno 1070, fù loro dato... Continua

il comando di dodeci galee per andare contro i Pisani, che havevano l'Isola di Corsica occupata. Nè nacque Guglielmo, che con Giulia figlia di Ottone della Volta nobile Genovese procreò questa famiglia; che scrisse elegantemente gl'annali di Genova, e de suoi tempi. In cui rilesse, mà con maggior splendore il nome dell'avo, e per la chiarezza delle lettere, che sommamente l'ornarono, e per quella dell'arme, ch'egli con gloria non inferiore al suo gran coraggio trattò; Uberto, che nell'anni 1135. fù promosso al Consolato, cioè à dire al sovrano governo della patria: Guiscardo che conseguì la medesima dignità nell'anno 1136; ed Ottone, il qual fattosi Prete menò in molta ritiratezza dalle cose del mondo i suoi giorni: Mà si come fù maggiore dei fratelli nella virtù, e conseguentemente nel merito, cossì anche fù nelle dignità maggiore, impercioche ritornato ch'egli fù da Terra Santa, ove andò militando con altri Cavalieri suoi concittadini, arricchito da una grossa facultà, lasciatagli in retaggio da Andrea Rustico suo cuggino, fù nel 1121, dalla Republica inviato Ambasciadore à Callisto Sommo Pontefice, ed indi nel 1154; e 1158, all'Imperador Federico primo, fù dal 1122 fino al 1149, otto volte al sommo maggistrato, che all'hora dttenne privilegio di pote batter moneta à nome del publico nel 1150.


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Stemma della famiglia: Saffaro

Blasone della famiglia

Scaccato di argento e d'azzurro; col capo del primo, carico di un ramoscello di rosaio, al naturale, fiorito di un pezzo.
Citato in "Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana di V. SPRETI", vol. V.
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