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Origine del cognome Sagostini, provenienza: Italia

Titolo: Conti - Nobili - Patrizi
Traccia araldica della famiglia: Sagostini
Corona nobiliare Sagostini Antichissimo e nobile casato, fregiato dei titoli di conti del Regno d'Italia, conti palatini del Granducato di Toscana e nobili patrizi della Repubblica Marinara di Pisa. Sulla base di quanto afferma Goro Stendardi, in un suo noto saggio sulle antiche famiglie patrizie pisane, e di quanto concordano il Mugnos e l'Inveges, possiamo affermare che il ramo originario del casato, benché alcuni lo vogliano in Veneto, sia nativo di Pisa, al cui patriziato trovasi ascritto sin dal XII secolo. Proprio da tal ceppo originario, infatti, si sarebbero generate le famiglia d'Agostino e Augustini, trapiantatesi, rispettivamente, in Palermo ed in Siena, nella prima metà del XVI secolo, ovvero dopo la II° conquista fiorentina di Pisa, avvenuta nel 1509. Il ramo siciliano si originò da Francesco, figlio naturale di Paulus Antonii Nannis, e godette nobiltà in Palermo, Messina e Girgenti, alzando per arma: d'azzurro, a tre fascie d'oro, accompagnate da sei vasetti dello... Continuastesso, situati 3, 2, 1. Il ramo senese ebbe origine da Marcello, figlio legittimo di ser Paulus Agustini. Nel corso dei secoli gli Agostini conclusero prestigiose alleanze matrimoniali con i più illustri casati cittadini e con famiglie dell'alta aristocrazia toscana: nel 1648, con la morte del nobile mercante Cosimo Fantini, aggiunsero al proprio tal cognome; nel 1745 assunsero il titolo ed il cognome dei Venerosi, conti palatini di Strido e Frosini, grazie alle volontà del conte Alamanno Venerosi e, allinizio del XIX secolo in tal famiglia confluirono i beni ed il nome dei marchesi e patrizi pisani della Seta Gaetani Bocca; nel 1869, infine, si registra l'acquisizione del cognome Grassi, patrizi pisani e senesi, estinti negli Agostini, poiché Maria Maddalena Grassi, ultima discendente della famiglia, nel 1819 aveva sposato il conte Alamanno A. Il titolo di conte e nobile patrizio pisano è stato riconosciuto a tal casato, il 21 ottobre 1870, dalla Regia Consulta Araldica del Regno d'Italia (1861-1946). Il decreto di ascrizione al patriziato del Granducato di Toscana (1735-1860) risale al 27 maggio 1754 e riporta l'albero genealogico del "pretendente Cav. Cosimo Baldassarre Agostini, Fantini, Venerosi dé Conti di Strido", elencando i rami discendenti dal patrizio pisano ser Antonius Nannis de messer Agostinis, comandante del Rivellino di Piombino, durante l'assedio del re di Napoli, nel 1448. La famiglia alzò per arma. Troncato d'azzurro e di rosso, a tre stelle a otto punte d'oro, ordinate in fascia nel primo. Ma, l'arma appare anche interzata con gli stemmi delle famiglie Fantini e Venerosi: interzato: nel 1° troncato in scaglione d'argento e d'azzurro; nel 2° troncato d'azzurro e di rosso, a tre stelle a otto punte d'oro, ordinate in fascia nel primo; nel 3° troncato di nero e d'argento. L'arme Fantini è presente per l'eredità lasciata da Cosimo Fantini a Cosimo Agostini per testamento del 1643; l'arme Venerosi "dei Conti di Strido" è stata aggiunta per eredità lasciata da Alemanno Venerosi a Cosimo Baldassarre Agostini per testamento del 1703. Tra i membri che, maggiormente, illustrarono tal celeberrimo casato, ricordiamo: Bacciameus, Priore della Repubblica Pisana nel 1293, 1296, 1316 e 1336; Pietro, Priore della Repubblica Pisana nel 1503 e 1506, Cav. del S.M.O.M. sp. dei Mazzieri di Viterbo; Agostino Cav. del S.M.O.S.S.; Carlo, Cav. del S.M.O.S.S. n. 1637, m. 1686 sp. Clorinda dei marchesi Vitali del Carretto; conte Cosimo Baldassarre, Gran Tesoriere del S.M.O.S.S., Gonfaloniere pisano del Granducato di Toscana, Dott. in Utroque Iure, n. 26 novembre 1733, m. Pisa 6 ottobre 1793 sp. Pisa (Parrocchia di S. Cecilia) 12 gennaio 1755 Maria Teresa Scolastica Ottavia della Seta Gaetani Bocca n. Pisa 1736, m. Pisa 31 luglio 1816. Per onore di completezza, infine, non possiamo tacere che il Capellari Vivaro, nel suo "Campidoglio veneto", sostiene che la famiglia discenda dalla gens Agosta e che fu nobile in Bergamo donde, cacciata dalla Gera d'Adda, venne ricevuta nel Maggior Consiglio della Repubblica di Venezia, fin dal 1018. Il Vincenzo Maria Coronelli, invece, nel suo catalogo delle famiglie nobili venete, tramanda le iscrizioni e le memorie,
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Stemma della famiglia: Sagostini

Blasone della famiglia

Troncato d'azzurro e di rosso, a tre stelle a otto punte d'oro, ordinate in fascia nel primo.
Citato in "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze, fasc. 4966.
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