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Origem do sobrenome Sampiero, país de origem: Italia

Nobreza: Nobili - Cavalieri - Marchesi - Patrizi
Rastro heráldico da família: Sampiero
Coroa de nobreza Sampiero Antichissimo casato, originario di Castel San Pietro, in Romagna, di cui ebbe la signoria e dal quale trasse il proprio nome, propagatosi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia. Passati in Bologna, ivi furono presenti sulla scena pubblica, sin dal '300, ricoprendo numerose magistrature. Ludovico fu il primo senatore della famiglia, nel 1478. Famosissimo nella scienza del diritto fu, nel XV secolo, un Floriano Sampieri, che fu professore a Siena e Ferrara. Una di lui sorella, Elisabetta, divise il principato di Bologna col consorte Giovanni I Bentivoglio. Alleatisi i Sampieri con questa potente famiglia, ne divisero constantemente le sorti si resero temuti in Bologna dov'ebbero cospicue cariche essendo stati alcuni di essi più volte senatori, ed altri ambasciatori.Alla caduta dei Bentivoglio ebbero la riconferma della carica senatoria da Giulio II e da Leone X, e sedettero in Senato, fino al 1797. Vari membri furono cavalieri di Malta, di... Continua

Santo Stefano, dei Santi Maurizio e Lazzaro. Furono inoltre creati marchesi da Luigi XIV alla fine del '600. In città possedevano, inoltre, diversi Palazzi. Quello del ramo senatorio era sito in via S. Stefano, 1, oggi sede di uffici della camera di commercio, e quasi completamente spogliato della ricchissima ornamentazione interna. Un altro ramo possedeva il palazzo di Strada Maggiore 24, in cui fu raccolta una celebre collezione di quadri, e che contiene ancora una serie di sale affrescate dai Carracci e una dal Guercino. In campagna possedevano, poi, la tenuta di Casalecchio, che nella prima metà dell'800 fu il centro della vita mondana cittadina, e una grande tenuta a Volta di Reno (comune di Argelato), al cui centro fu edificato nella seconda metà del '500 un grandioso palazzo, sicuramente uno dei più imponenti della pianura bolognese, oltre a numerosi altri possedimenti. Un ramo di questa stirpe erasi trapiantato in Milano e quivi ascritto a quel patriziato. Con Giovanni Antonio, nel 1571, un altro ramo della famiglia passò nella Città Eterna. In Roma, la famiglia Sampieri salì presto in grande autorità e potenza e si meritò le cariche più eminenti. Un Lodovico difatti fu conservatore di Roma nel 1598; un Giambattista fu consigliere del rione Campitelli nel 1609. Ben sei individui di questa casa vestirono l'abito del S.M.O. Gerosol. e quattro goderono la commenda abbaziale di S. Maria di Roffano. Vi ebbero pure due cavalieri di giustizia dell'Ordine militare di S. Stefano di Toscana, e un d'essi, Mario, ebbe il comando di una galera della sua religione, della quale nel 1677 fu fatto gran connestabile. La famiglia levò per arme. D'azzurro, al levriere rampante d'oro. Altro ramo. Famiglia detta Sampieri-Talon, la cui denominazione deriva dall'estinzione del ramo bolognese dell'antica famiglia Sampieri, tramite il matrimonio che nel 1849 unisce l'ultima esponente: Marchesa Carolina Sampieri a Denis Gabriel Victor Talon, discendente di una nobile famiglia francese, e nipote di Antoine-Omer Talon (1760/1811), il cui padre, ex generale napoleonico, si era stabilito con la famiglia a Bologna nel 1830. Arme. Scaglione di oro accompagnato da - 3 lune montanti di argento poste 2,1 cimate ciascuna da una spiga posta in palo di oro tutto su azzurro - cane levriere rampante di oro collarinato di rosso su azzurro. Altro ramo. Nobile famiglia pisana, la quale levò per arme. D'azzurro, al cane levriere rampante d'argento, collarinato dello stesso, sostenuto dal terreno al naturale.


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