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Origen del apellido Scandolin, país de origen: Italia

Nobleza: Duchi
Rastro heráldico de la familia: Scandolin
Corona de la nobleza Scandolin
Questa famiglia detta prima Candol e Candola è originaria francese. Da Marsiglia passò negli Abruzzi nel secolo XVIII dove possedè molti feudi. In Morcone nel 1644 vivevano i Baroni di Magliano e Santacroce che appartenevano ad un ramo illegittimo della famiglia C. Essi erano detti C. alias Malandrino. Vuolsi che la famiglia Candol che vive in Svizzera fosse uscita dallo stesso ceppo dei C. napolitani. Questa famiglia possedette 38 baronie e 16 contadi e il Marchesato di Vasto (1449) e il Ducato di Bari nello stesso anno. Tra i personaggi più illustri della famiglia ricordiamo tre individui che recarono 60 cavalli in aiuto di re Manfredi contro Carlo I d'Angiò. Tra gli altri si ricordano anche Ramondaccio che con Cecco Acquaviva fu chiamato da Carlo II d'Angiò alla impresa di Sicilia, Ramondaccio familiare di re Roberto d'Angiò fu Giustiziere dei Principati. Giacom C. Duca di Bari, Gran Contestabile, portò per... Continuará
impresa le parole di Davide: Coelum coeli Domino, Terram autem dedit filiis hominum. Fu detto il Gran Capitano, ricusò tutti i titoli datigli, dicendo bastargli il proprio nome. Conquistò Aquila rompeno Braccio Fortebraccio valoroso Capitano Perugino il quale rimase ucciso dal C. in quel combattimento. Acquistò tale fama di valoroso guerriero, che molti potentati d'Italia lo pagavano non per averlo a loro soldo, ma per non averlo nemico. Edificò in Vasto Aimone, sotto Giovanna II, un castello, nel quale resistette per molto tempo a re Ferdinando d'Aragona, e parteggiò sempre per gli Angioini. Il re Alfonso II d'Aragona era assediato in Castelnuovo dai napolitani e dalla gente di Sforza, ed i principali personaggi della sua Corte erano prigionieri del detto Sfoza. Mandò, Alfonso, una nave per avvertire la sua flotta che ritornasse, perchè questa in numero di 22 galere ed otto navi era partita alla volta di Corsica, sotto il comando del Capitan Generale D.Giovanni di Cardona. Infatti ritornata la flotta, i soldati sbarcati, trovarono chiuse le porte della città. Allora un soldato sardo arrampicandosi su per una vite che era poggiata ad un muro entrò nella città. Molti compagni imitandolo lo seguirono, ed entrati tutti, aprirono la porta Petruccia al Cardona che corse a soccorrere il re, il quale uscito dal Castello dette ordine a Pietro, detto l'infante,a chiamare Braccio da Montone, valoroso capitano, il quale era acerrimo nemico dello Sforza e del re Luigi d'Angiò, che era venuto contro il re Alfonso.
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Escudo de la familia: Scandolin

Blasòn de la familia

Inquartato d'oro e di azzurro.
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