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Origine del cognome Senerchia, provenienza: Italia

Titolo: Nobili - Patrizi - Conti - Baroni
Traccia araldica della famiglia: Senerchia
Corona nobiliare Senerchia Antica ed assai nobile famiglia di probabile origine normanna, che vuolsi discenda dai Filangieri, la quale ebbe molti feudi tra la Campania, la Basilicata e la Capitanata, propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia e del Mondo. Prese o dette il nome ad un castello in Principato posseduto per circa 300 anni. Molti i personaggi illustri a cui essa ha dato i natali. Fulco (* verso il 1124) prese parte alla spedizione in Terra Santa; Nicola (* verso il 1230) fu custode nel 1271, su incarico di Carlo I d’Angiò, del figlio Carlo; Lotario (* verso il 1245), Signore di Senerchia e Cogliano, parteggiò con Corradino di Svevia e fu Giustiziere in Terra d’Otranto; Niccolò (* verso il 1305) fu Mallevadore di Francesco Acquaviva nel 1334. Amelio (* verso il 1420) presente al Parlamento di Alfonso d’Aragona nel 1443, si trapiantò in Basilicata dove la famiglia deteneva come... Continua
baronia i feudi di Castelgrande, di Rapone ed il contado di Sant’Andrea. Un ramo si trapiantò a Matera verso il 1440 con Angelo, Barone di Rocca San Felice. Con il Nobile D. Giovanni, dopo il 1660, la Famiglia si trasferì a S. Arcangelo, dove fu ascritta al Patriziato di quel Sedile e dove tenne la Signoria feudale sui casali Cellesse e Terlizzi. Da una analisi cromatica e simbolica dello stemma, possiamo, inoltre, ricavare alcune importanti informazioni sulle virtù associate a tal cognome. L'argento, simbolo della Luna, tra le virtù spirituali è simbolo di purezza, verginità, innocenza, umiltà, verità, giustizia, temperanza, equità mentre per le qualità mondane è simbolo di amicizia, clemenza, gentilezza, sincerità, concordia, allegrezza, vittoria, eloquenza. Il rosso, richiamandosi al sangue versato in battaglia, rappresenta il valore, l'audacia, la nobiltà ed il dominio; il leone, re degli animali nel blasone, quando rosso nello scudo d'argento rappresenta nobiltà fatta maggiore per il valore delle operazioni e per sincerità d'animo gentile; l'oro è il metallo più nobile, simbolo di ricchezza, comando e potenza. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.

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Stemma della famiglia: Senerchia

Stemma  della famiglia Senerchia

1 Blasone della famiglia Senerchia

D'argento, alla banda di rosso, sostenente un leone dello stesso, coronato d'oro.

Blasone della famiglia Senerchia; fonte bibliografica: "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.II, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

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