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Origine del cognome Simonetto, provenienza: Italia

Titolo: Conti - Marchesi
Traccia araldica della famiglia: Simonetto
Corona nobiliare Simonetto
Nel 1400 quest'antica e nobile famiglia risiedeva in Castellaneta e in Taranto. Nel 1444 Antonio era nobile e governatore regio. Evangelista, nobile di Castellaneta, nel 1487 comperò da Francesco Antoglietta il feudo Carosino di cui divenne barone, e possedeva pure il fondo di S. Crespiero, Giovanni-Antonio, di lui figlio, nel 1496 era capitano dei Tarantini e devoto agli Aragonesi, e per lui si perpetuò un ramo di questa famiglia sino ad un altro Giovanni-Antonio il quale dalla nobile Ersilia Prato di Lecce sua consorte ebbe una sola figlia, Eleonora, che nel 1607 sposò Diego D'Ayala, ed in lei si spense questa diramazione. Un altro ramo collaterale, cui era stato ceduto il feudo di S. Crespiero, si spense in un terzo Giovanni-Antonio verso la metà del XVII secolo. Egli era stato creato marchese e cavaliere di Alcantara, poi maestro di campo, consigliere collaterale e vicario generale delle fortezze toscane per S.M.... Continua
Cattolica. Altro ramo. Vennero dalla Calabria a Milano. Cicco, famoso segretario ducale sotto gli Sforza, fu fatto decapitare a Pavia da Lodovico il Moro il 30 Ottobre 1480. Ebbero molte signorie che in seguito alla disgrazia di Cicco furono loro tolte. Alessandro fu creato conte palatino coi discendenti nel 1526. Questi furono creati conti di Torricella nel 1594 ed ebbero il feudo di Limido nel 1689. Questo ramo si estinse nel seccolo XVIII con Francesca che ne portò l'eredità in casa Castelbarco. Altri due rami fiorirono di questa famiglia, uno in Milano ed altro in Parma. Diedero i Simonetta oratori, dottori di Collegio, decurioni, vicari di provvisione, senatori, ciambellani, vescovi, cardinali ecc. Giovanni fu storico accreditato, autore della Sforziade.

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Stemma della famiglia: Simonetto

Blasone della famiglia

Troncato di oro e di azzurro alla fascia d'oro attraversante, sostenente una croce di rosso posta su di un monte di tre cime di verde ed accompagnata in punta da tre uccelli di nero posti in fascia.
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