EU Avviso cookies: Questo sito fa uso dei cookies per migliorare la sua esperienza. Se non li gradisse può inibirne l'uso regolando il suo browser nella sezione strumenti e modificando le impostazioni dei cookies. Informazioni sulla privacy. Non Accetto
OK Accetto Chiudi questo avviso.
  1. Home
  2. Ricerca Cognome
  3. Risultato della Ricerca
  4. Origine del cognome

Origine del cognome Spadatto, provenienza: Italia

Titolo: Conti - Nobili - Principi
Traccia araldica della famiglia: Spadatto
Corona nobiliare Spadatto
La famiglia per fondamento della sua genealogia riconosce un Brando detto anche Spadatto per sopranome, il quale fioriva nel 1010, e fu padre di Gerardo, e questo si legge in un'istrum. di Cerbonio del 1058. Gerardo generò Gerarduccio, padre di Spadatto, i quali si leggono in un'istrumento rogato da Enrico. Spadatto generò Gottifredo, padre di Gerardo, di Soffredo, e di Orlandino, che generò Guido, i quali tutti possederono, come tutti i loro antenati , beni posti in Picciorano, ed in Colognora, rogati del 1224, da Ser Tedesco. I figliuoli di Gerardo, di Gottifredo, di Spadatto, sono nominati nel 1279, per rogito di Ser Alluminato. Niccolò padre di Francesco, il Cavalier Fiammingo padre di Vanni, e di Gerardo, i quali si veggano l'uno e l'altro nominati nel giuramento di que' nobili Lucchesi, che fecero al Re Giovanni di Boemia del 1331. Di Gerardo nacque Mingo padre di Gherardino di Filippo, e... Continua

di Giannino, che generò Gherardo. Di Filippo nascono Lorenzo, Stefano, e Vicenzio; quest'ultimo non ebbe figliuoli; Lorenzo fu il progenitore d'un ramo della famiglia, della quale non si hanno più notizie. E Stefano è il progenitore di tutta la famiglia Spadatto vivente, i quali si leggano di vari Ufizi a' libri dell'Estrazioni, e Provvisioni di quella Republica di Lucca, che Dio conservi, e feliciti, governandosi ella con molta fagacità, e zelo verso la povertà, e particolarmente nell'anno secondo 1667. nel quale essendo regnate infermità crudelissime, à sovvenuto abbondantemente alla penuria de' poveri, sì in Città, come per tutto il suo stato con una pietà, e misericordia indicibile. Non si può negare, che Fiammingo di Gerardo di Gottifredo non fusse huomo insigne, mentre negli Archivj si legge sempre con il titolo di Dominus, sapendo dalle medesime scritture non essere egli stato Giudice, e però questo titolo se gli convenne, come Cavaliere del Cingolo Militare, la qual dignità non si dava nè dall'Imperatore, nè dalla Republica, se non per l'imprese segnalate di persone insigni; e perchè l'incendio delle scritture à cancellato l'imprese, ed i meriti di questo Cavaliere. Mingo di Gherardo del Cavalier Fiammingo, fu huomo di gran governo, e nella sua gioventù dto Signore di Lucca, come testifica M. Niccolò Tegrimo.


Compra un documento araldico su Spadatto

Per informazioni non esiti a contattare il nostro esperto Araldico: tel. +39 393 2258835 (orario 10-18) , Sms 24h/24

Stemma della famiglia: Spadatto

Blasone della famiglia

D'azzurro a due fasce d'oro.
Compra una riproduzione dello Stemma

Heraldrys Institute of Rome on Facebook

Heraldrys Institute on Facebook
© 2016 - 2017 Heraldrys Institute of Rome

Social Network

Heraldrys Institute on Facebook