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Origen del apellido Susco, país de origen: Italia

Nobleza: Nobili - Patrizi - Duchi
Rastro heráldico de la familia: Susco
Corona de la nobleza Susco Antico ed assai nobile casato campano, il quale, nel 1743, venne aggregato alla nobiltà di Ravello, nonostante, comunque, già fosse iscritto, da immemore tempo, al patriziato di Salerno. Tal famiglia, inoltre, ha dato i natali a ben otto vescovi, come giusta il Guerritore nel "Ravello e il suo patriziato", tra cui Angelotto, commendatario di Cava, creato, nel 1432, cardinale da Papa Eugenio IV e Paolo, seconda metà del XVI secolo, vescovo di Ravello (1570 - 1578), benvoluto e rispettato per le sue qualità umane e pastorali, nonché per la profonda conoscenza delle dottrine giuridiche. Sempre secondo il Guerritore, inoltre, la famiglia Fusco era stata decorata della regia familiarità sin dal 1536 e poi del titolo di Duca. Ma, d'altronde, tal casato, nel corso dei secoli, sempre riuscì a distinguersi, grazie agli elevati personaggi, a cui diede i natali. Tra questi, senza nulla levar al valore degli omessi, ricordiamo: Nicola, signore... Continuará
di Acerno e coppiere di Carlo III d'Angiò Durazzo; altro Nicola, signore di Valenzano e tesoriere generale, sotto re Ladislao, nonché generale di esercito. Per il suo gran valore e talento, il predetto Nicola, signore di Valenzano, fu anche consigliere di Ludovico III d'Angiò e della regina Giovanna seconda, che esentò, lui ed i suoi discendenti, da ogni qualsiasi imposizione fiscale nel 1417. Della stessa agnazione, inoltre, risulta essere la famiglia che, nel XIX secolo, venne aggregata alla nobiltà di Lettere e che venne riconosciuta ammissibile nelle Regie Guardie del Corpo in persona di Federico. Costui, infatti, in qualità di 1° tenente del "3° Reggimento Fanteria di Linea Principe", partecipò alla campagna del 1860/61 per la difesa del Regno delle Due Sicilie, distinguendosi nelle azioni di guerriglia alla frontiera Pontificia e ricevendone l'onorificenza della Croce di San Giorgio e quella dell'Ordine di Francesco I, da re Francesco II in persona; capitolò a Gaeta il 14 febbraio 1861. Un ulteriore ramo della famiglia, originario di Cardito ove, nella metà del XVI secolo, viveva il capostipite Gio. Pietro, passò a risiedere in Napoli. Ivi, è stato rappresentato da Lorena, dottoressa in lingue, docente di scuola media superiore, sposata col cavalier avvocato Nicola Pesacane, da cui Sonia. Iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiliare italiano, anno 1922, la famiglia levò per arme. Di argento a una branca d'orso di nero, premente un cuore sanguinante di rosso, sormontato in capo da un giglio dello stesso, e con la bordura dentata di rosso. I cognomi di cotal risonanza storica, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.

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Escudo de la familia: Susco

Blasòn de la familia

Di argento a una branca d'orso di nero, premente un cuore sanguinante di rosso, sormontato in capo da un giglio dello stesso, e con la bordura dentata di rosso.
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