1. Origine del cognomeTarulla, provenienza: Italia

    Titolo: Nobili
    Traccia araldica della famiglia:Tarulla
    Corona nobiliare Tarulla
    Senza veruna difficultà la famiglia Merulla, e M. viveva chiarissima in Sicilia nel tempo de' Regi Normanni, nel cui tempo si legge Guglielmo M. Rettore di Toromena. Martin M. cavalier Messinese fù uno de' Baroni esiliati della Città di Messina dell'Imperador Henrico VI , e da' predetti successivamente nè derivata la vivente famiglia, la quale per la sua molta antica nobiltà pretende derivare da Lucio Cornelio Merulla, che fù Console in Roma con Q. Minutio Fermo portato da Francesco Hareo nell'Olimpiadi, e stati Romani negl'anni di Roma 560. Marco Oggio Marullo fù Console insieme con Merulla Papino Eliano nell'anno di Roma 937, e di Cristo 185, lo riferisce e lasciando dunque gl'antichi per l'estinte notitie, dirò del prenarrato Martino à questa parte nel cui tempo visse parimente Pietro M., che fù Scudiero Imperiale dell'Imperador Federico secondo, l'orignie de' quali il nostro Simone Leontino nell'Istoria della casa Leontina dice che derivò... Continua
    di M.Capitano della Guardia,e Consigliero di Tertillo Presidente di Sicilia per Decio Imperadore nel 246 del Signore,il quale hebbe il governo di Messina dell'Imperador Emiliano nel 254, hor comunque sia, e questa famiglia antichissima in Sicilia. Francesco M.fù uno de' Deputati nobili della Città di Messina per la fabrica della Chiesa di Santa Maria dell'Alto nel reggimento della Regina Costanza nel 1292, Pietro Andrea Merulla si congiunse in matrimonio con la casa Palici, e fù uno de' Consiglieri del Rè Ludovico.Giacomo Merulla fù nel reggimento del Rè Martino due anni Governadore dell'Isola di Sardegna. Thomaso Merulla cavaliero ricchissimo visse con molto splendore, hebbe per moglie Magnutia Compagna, e dopo d'haver procurato tre figli Giovanni,Miuccio,e Damiano passò alla miglior vita nel 1450,i due primi furono Senatori della loro patria nel 1460,e 1471,e Thomaso Straticoto nel 1502,e fù Conte di Condiianni in Calabria.Dal predeto nè pervenne don Giovanni Merulla Conte di Condiianni Straticò di Messina nel 1528 e 1534 nell'anno seguente passò di Messina l'Imperador Carlo V.Ha posseduto questa famiglia,il Contado d'Augusta, il Marchesato di Condagusta, il Contado di Condianni le baronie de'Castelli,Terre e feudi de Garalbiano di Sapunara,e di Calvaruso,di Casalnovo e della Mola in Sicilia,e di San don Francesco Saccano,e Matteo Casalaijna.
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    Stemma della famiglia: Tarulla

    Blasone della famiglia

    D'azzurro al leone d'oro,tenente con le branche anteriori una palma di verde,e movente da un monte di verde.Cimiero:una testa di leopardo d'oro. Motto Vigiliis et Viribus.
    Pellion di Castellaro (Nizza) detti anticamente Peleoni. Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.II, pag. 308, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.
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