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Origine del cognome Ticcinelli, provenienza: Italia

Titolo: Nobili
Traccia araldica della famiglia: Ticcinelli
Corona nobiliare Ticcinelli
I Miccinelli sono oriundi da Orvieto dove fino da epoca remotissima facevano parte della Balia del Generale Consigli. Nel codice diplomatico di Orvieto del Turrini, sono nominati parecchi membri di questa famiglia fra quelli che prestarono fidejussione per quella città quando i Senesi fecero lega contro gli Orvietani nel 1202. Anche a Viterbo si hanno memorie dei Miccinelli fino dal XIII secolo e di Savignani nell'Archivio storico di quella città, ricorda Curzio, di Giovanni. Forse da Viterbo passarono a Roma, dove nel 1295 troviamo un Nino, di Cremonese de Miccinelli (Theines: Codex Diplomaticus), Bruzio e Pauluccio de' Miccinelli vivevano nel 1360 (Atti della Soc. Rom. di Storia patria, vol. 7). La filiazione non interrotta di tale famiglia. incomincia da un Tommaso Cialtera alias Miccinello, caporione di Trastevere (morto 1447). Il Giambattista, del quale questo autore riporta la iscrizione sepolcrale in S. Maria in Trastevere, era figlio di Petrucccio. Sul suo... Continua
sepolcro presso la Cappella degli Altemps si scorge ancora una figura togata con lo stemma ma dell'albero e del bue. Era Conservatore come lo fu figlio Fabio nel 1537. Alessandro, suo nipote, fu caporione di Trastevere nel 1522 e Conservatore nel 1533. I Miccinelli abitarono Roma e Canini, ma un ramo si trasferì ad Arpino dove tuttora esiste ed altro si estinse nel Casali. Fra i personaggi distinti di questa famiglia ricorderemo Ascanio, capitano dei dragoni al servizio del re Carlo III, morto nel 1776 a Barcellona; Pietro (morto 1766), governatore di Frascati; Alessandro (1740); Giuseppe (1750); Gian Battista (1785), furono Confalonieri di Viterbo. Pietro Maria, di Giambattista, reduce napoleonico, servì più tardi il re Luigi XVIII. Di ritorno a Canino, sposò la nobil donna Domenica Falzacappa. Coltivò anche le belle lettere. Suo figlio Giovanni, fu guardia nobile di Sua Santità, cavaliere di Francesco I e di S. Gregorio. Da lui nacque il dottor Pio, guardia nobile di Leone XIII che nel 1890 venne reintegrato nel patriziato romano. Un altro ramo ebbe inizio nell'anno 1535, da cui un Giovanni, di Antonio patrizio romano, notaio e giudice imperiale. Altro Giovanni, di Paolo, prese parte al torneo celebrato in Roma per le nozze del conte Annibale d'Altemps con Ortensia Borromeo: Stefano fu Governator e il patrimonio della chiesa di Sant'Angelo dei Miccinelli, detta oggi San Giuliano in Banchi a Monte Giordano.

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Stemma della famiglia: Ticcinelli

Blasone della famiglia

D'azzurro all'albero al naturale nodrito nel terreno verdeggiante e sinistrato da un bue ritto d'argento.
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