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Origen del apellido Ticiliano, país de origen: Italia

Nobleza: Conti - Marchesi - Nobili
Rastro heráldico de la familia: Ticiliano
Corona de la nobleza Ticiliano
Famiglia aggregata nel 1758 alla nobiltà di Giovinazzo, ed ammessa nelle Reali Guardie del Corpo nell'anno 1832; e posteriormente ammessa ancora nel 1856 in persona di Giuseppe Ticiliano (Verbali della Regia Commissione dei Titoli, vol. X, pag. 226); ricevuta per giustizia, nel S. M. Ordine di Malta , nel 1900, come quarto materno del cavaliere Gaetano Viti (Gran Magistero Roma, Priorato di Napoli, processo N. 385), ed ancora, nello stesso Sovrano Ordine, per onore e devozione, nel 1858, come quarto del cavaliere Fenicia (Gran Magistero Roma, proc. onore e devozione N. 3); nel 1910, come quarto del cavaliere Sabini; e, nel 1912, come quarto del cavaliere d'Alessandro (Processi N. 99 e 114). Illustratasi per dignità ecclesiastica e porpora cardinalizia, fu decorata del titolo di conte di Gigliano, riconosciuto poi con R.D. 15 aprile 1929 e RR. LL. PP. 7 nov. dello stesso anno. Ebbe ancora, per refuta della casa Caracciolo... Continuará

di Torella, il titolo di marchese di Rende, titolo riconcesso, con R. D. 12 sett. 1836, ad Angelica Caracciolo, moglie del cav. Giovanni, avo dell'attuale rappresentante della famiglia, che venne riconosciuto pure nel detto titolo con Decreto Pres. del 3 luglio 1929. Il nob. Giuseppe, figliuolo secondogenito dell'anzidetto marchese di Rende, Giovanni, con R. D. 23 agosto 1929 è stato autorizzato al aggiungere il cognome materno de Gentili. Altro ramo. Antica famiglia siciliana trasferitasi nel secolo XVI a Capua dove fece parte di quella nobiltà e dove fu forse detta Ticiliano per la sua origine e provenienza da quell'isola. Guglielmo fu uno dei tredici combattenti della difesa di Barletta. Cristoforo sposò nel 1559 Costanza Fieramosca che gli portò il feudo di Romagnano. Il figlio di lui, Salvatore, ebbe confermato da Filippo II a 20 marzo 1585 il cognome di Albamonte Ticiliano, la nobiltà di Capua e la concessione dello stemma sopradetto trasmissibile ai suoi discendenti. Giuseppe A. S. ebbe il titolo di conte palatino, trasmissibile, per maschi e femmine, a 20 aprile 1709. Questa famiglia fu ricevuta nell'ordine di Malta, nel 1793, nella persona di Dionisio. E' rappresentata da Carlo Albamonte Ticiliano, ammiraglio di squadra R.M. riconosciuto nel 1911 nel titolo di nobile di Capua (m.) di conte Palatino (mpr.), e nel predicato di Romagna, 1920, nobile di Giovizzano.


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Escudo de la familia: Ticiliano

Blasòn de la familia

D'azzurro all'albero di pino al naturale nodrito sulla pianura erbosa, sostenuto da due leoni d'oro controrampanti al tronco e sormontato da una stella di 8 raggi dello stesso.
Siciliano o Siciliani di Lazio e Campania. Citato in "Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana di V. SPRETI", vol. VI (suppl. 2).
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