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Origen del apellido Tinori, país de origen: Italia

Nobleza: Nobili - Principi
Rastro heráldico de la familia: Tinori
Corona de la nobleza Tinori La famiglia Ginori, senza essere una delle più antiche, è senza dubbio, fra le famiglie fiorentine, una delle più illustri. E questo non tanto per la costante partecipazione alle più alte cariche pubbliche e per la continuata elevazione nel rango nobiliare, fino a raggiungervi il grado più onorifico, quanto per aver saputo, in tempi particolarmente difficili, reagire all'inerzia generale e aver cercato nell'industria, nel commercio e nell'agricoltura potenza e ricchezza, invece di essersi limitata a circondarsi di fasto in una Corte vacua e corrotta. Il più antico documento che ci faccia conoscere l'esistenza dei Ginori a Firenze è l'istanza presentata nel 1304 da Giovanni notaro, figliolo di Gino di Benvenuto da Calenzano, per esser allibrato nel popolo originario. Da Giovanni nacquero Piero e Gino. Piero fu autore di una linea della quale non si ha notizia oltre il secolo XV; vi appartenne Gabriello, di Piero, di Giovanni, di Piero, che... Continuarápassato al servizio di Casa Sforza fu podestà di Reggio, di Novara e di Milano, e venne dall'imperatore Massimiliano decorato del titolo di Conte Palatino. Questo Gabriello, indicato spesso come Ginoli, merita di esser ricordato anche per aver fatto costruire una cappella nella basilica Laurenziana, decorandola di una tavola di Filippo Lippi rappresentante Cristo Crocifisso con S. Girolamo orante. Gino fu il primo della famiglia a risiedere tra i Priori, nel 1344; ed è da lui che i Ginori acquistano grande considerazione, e non tanto per le cariche interne, quanto per le molte ambascerie che loro vennero affidate. Gino fu padre di Zanobi e di Francesco. Zanobi, matricolato nella lana, fece parte della Signoria nel 1390 e nel 1402; ebbe per figlio Tommaso, matricolato nella seta, che fu tra quei cittadini i quali nel 1423 concorsero alla restaurazione della basilica di S. Lorenzo, nella quale con altri della famiglia provvide all'erezione di tre cappelle dotandole di pitture, di arredi e di convenienti prebende. Da lui nacque Zanobi, che fu dei Priori e degli Otto di guardia e balìa; e da Zanobi nacque Tommaso, console dell'arte della lana nel 1514, dei priori nel 1486 e nel 1498, Gonfaloniere di giustizia nel 1520, Capitano di Pistoia nel 1523. Essendo di Signori della Zecca per l'arte di Calimala fece coniare nel 1514 il o di lui, Gio.
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Escudo de la familia: Tinori

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D'azzurro alla banda d'oro caricata di 3 stelle di 8 raggi del campo.
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