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Origen del apellido Torresi, país de origen: Italia

Nobleza: Nobili - Duchi - Marchesi - Patrizi
Rastro heráldico de la familia: Torresi
Corona de la nobleza Torresi Antichissimo ed assai illustre casato spagnolo, un cui ramo passò in Italia, stabilendosi nel Regno di Napoli, in persona di don Luigi, del Supremo Consiglio dell'Imperatore Carlo V e che fu arcivescovo di Salerno. I nipoti di costui, don Luigi e don Hernando, diventarono l'uno arcivescovo di Monreale, l'altro cavaliere dell'Ordine di S. Giacomo della Spada. Proprio quest'ultimo, inviato dal re Cattolico presso la Corte pontificia, sposò Pantesilea Sanguigni, ultima del proprio casato e si stabilì definitivamente a Roma, ove la sua famiglia venne aggregata a quel patriziato. Tal casato, inoltre, venne ricevuto nell'Ordine di Malta nel 1574 e diede i natali a Ludovico, protettore del Tasso, nominato cardinale nel 1606 da Paolo V, ed a Cosimo, decorato anch'egli della sacra porpora, nel 1622. Francesco, inoltre, già sposo di Luisa Severino, ottenne il titolo di duca sul cognome. La famiglia fu anche insignita del marchesato di Pizzoli, presso L'Aquila, il... Continuará
4 ottobre 1623 e venne aggregata al patriziato di quest'ultima città. Il titolo di marchese di Pizzoli passò in casa Dragonetti per il matrimonio di Laura (dec. 30 nov. 1838), sorella del marchese senatore Ferdinando, morto senza discendenza, con il marchese Giulio Dragonetti. La famiglia, in ogni modo, è iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano del 1922 con i titoli di duca (mpr.), marchese (mpr.), per i discendenti dai coniugi Francesco e Luisa Severino, e di patrizio di Aquila (m.), per i discendenti da Egidio, cav. gerosolimitano. Altro ramo. Antica famiglia, oriunda di Malaga, in Catalogna, stabilitasi in Trani nel 1530, con un Martino Torresi, maestro di campo e governatore di detta città. Nel '700, un ramo di essa si trapiantò in Lucera. La famiglia, dunque, ha goduto nobiltà in Trani, al seggio dell'Arcivescovato, ed in Lucera, ove fu graduata delle 60 some di terra; ha posseduto i feudi di Cagnano, Capograsso, Crucoli, Pitto e Scorrano e la contea di Villadonpardo. Garzia, maresciallo di campo, e Giuseppe suo fratello nel 1529 si segnalarono nella difesa di Vienna assediata dai Turchi; Giovan-Simone, generale d'artiglieria e di cavalleria, presidente della provincia di Chieti, capitano generale del mare, maestro di campo e governatore delle armi nel 1689; Tommaso colonnello al servizio dell'Austria nel 1703; Gabriele colonnello di fanti, capitano a guerra e comandante la piazza di Pescara nel 1707. I cognomi di cotal risonanza storica, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.

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Escudo de la familia: Torresi

Blasòn de la familia

Di rosso a cinque torri d'oro, ordinate in croce di S. Andrea.
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