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Origen del apellido Trinco, país de origen: Italia

Nobleza: Nobili
Rastro heráldico de la familia: Trinco
Corona de la nobleza Trinco
Antica ed illustre famiglia della nobiltà romana, di chiara ed avita virtù, conosciuta come Trinco o Trinca, propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia. Secondo quanto ci viene tramandato, la casata può vantare una nobiltà assai pregevole dal momento che discende dalla famiglia aristocratica dei Trinci di Foligno. Il capostipite della famiglia è pertanto Corrado (morto intorno al 1250), soprannominato Trincia, capitano delle milizie vissuto nel XIII secolo a Foligno e discendente da Monaldo, conte longobardo di Nocera. Dapprima ghibellino, egli militò nel 1225 come capitano dei duchi di Spoleto Rainaldo e Bertoldo di Urslingen ma successivamente divenne capitano di parte guelfa in Foligno, distinguendosi come principale comandante delle milizie di papa Gregorio IX fino a diventare nel 1228 il capo dei guelfi dell'Umbria, avendo aiutato il cardinale Giovanni Colonna, legato del Pontefice, a recuperare la città di Foligno che era stata sottratta dai ghibellini guidati da Corrado... Continuará

Guiscardo. Egli fu inoltre nel 1237 l'animatore di una lega guelfa umbra tra le città di Foligno, Perugia, Spoleto, Todi, Gubbio, Nocera Umbra, Terni e Sangemini. Dopo esser stato allontanato da Foligno il 31 gennaio 1240, a causa dell'occupazione di essa da parte dell'Imperatore Federico II, morì nel 1250 lasciando quattro figli, Corrado, Berardo, Trincia I, Nardo e una figlia, Piacenza. La scissione in diversi rami del casato, tra cui quello romano, di cui qui trattiamo, risale al Trecento, con le figure di Corrado Trinchis e suo figlio Francesco. Dagli spogli del cavaliere Jacovacci, d'altronde rileviamo: 1394 Tucius Colae Trinca; 1434 Rentius Trincius de regione Campi Martis; 1492 Cola de Trincis speciarius de regione Ripae; 1501 Hieronymus Trinco; 1506 Prudentius Trinco; 1530 Nob. vir Dom. Marcellus Trinca nob. romanus; 1563 Nob. Dom. Honorius Trinca. Da una analisi cromatica dello stemma, possiamo, infine, ricavare alcune importanti informazioni sulle virtù associate a tal cognome. L'argento, simbolo della Luna, tra le virtù spirituali è simbolo di purezza, verginità, innocenza, umiltà, verità, giustizia, temperanza, equità mentre per le qualità mondane è simbolo di amicizia, clemenza, gentilezza, sincerità, concordia, allegrezza, vittoria, eloquenza; il rosso, richiamandosi al sangue versato in battaglia, rappresenta il valore, l'audacia, la nobiltà ed il dominio. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.


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Escudo de la familia: Trinco

Escudo de la familia Trinca

1 Blasòn de la familia Trinca

D'argento a tre fasce di rosso.

Blasone della famiglia Trinco o Trinca; fonte bibliografica del blasone: "La storia delle famiglie romane" di T. Amayden, Forni Editore 1914, pag.215.

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