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Origine del cognome Trulli, provenienza: Italia

Titolo: Nobili
Traccia araldica della famiglia: Trulli
Corona nobiliare Trulli
E' costantemente tradizione che questa famiglia abbia avuto origine nel 1270 da Vanno, di Orvieto, congiuntosi con una fanciulla della cassata dei Filippeschi, pure di Orvieto. Le due famiglie Monaldeschi e Filippeschi, erano inimicissime fra di loro, e quindi Vanno, non potendo sposarsi con il consenso dei suoi, nè dei genitori della fanciulla, la rapì, si rifugiò nel Castello di Lugnano della Tiberina e, abbandonando il cognome Monaldeschi, dal suo nome Vanno costituì la futura casata dei Vannicelli, mettendo nello stemma, a ricordanza del fatto, due teste contrapposte, una bianca e l'altra nera, nel campo d'oro dei Monaldeschi, tenute legate da una fascia che cinge loro la fronte. Degno di essere ricordati in questa fam. furono: un Francesco (1415), condottiero di "undecim paghis"; Antonio, conte palatino nel 1490 e scrittore di lettere apostoliche nel 1496; Vannicello II, capitano di giustizia a Todi morto nel 1460; Paolo che nel 1497 guerreggiò... Continua
contro Bartolomeo d'Alviano, famoso capitano di ventura, e ne ebbe ragione per l'aiuto del figlio Francesco, allora governatore di Orvieto; Tranquillo I, capitano di fortezza di Ancona nel 1593. Francesco, cav. di S. Giacomo della Spada, morto nel 1667; Luigi fu creato cardinale da Gregorio XVI nel 1839. La famiglia è iscritta nel Libro d'Oro della Nob. Ital. e nell'Elenco Uff. Nob. Ital. col titolo di nobile di Amelia (mpr.). Altre notizie, di questa famiglia, sono riportate nell'Albo d'Oro delle famiglie nobili V. Spreti. Motto della famiglia: Semper firma. Lo stemma della famiglia Trulli è: Semipartito e troncato: nel primo troncato: sopra d'oro, a due busti di fanciulli, uno moro vestito di rosso, l'altro di carnagione vestito di bianco, entrambi bendati con una benda d'argento ed uscenti dalla troncatura; sotto d'argento a tre sbarre di nero; nel secondo d'azzurro, alla torre d'argento di due palchi, sormontata da tre stelle d'oro male ordinate; nel terzo di azzurro, al tempietto d'argento, esagono, fondato nella campagna di vede e sormontato da sette stelle d'argento ordinate a scaglione. Cimiero: Un angelo nascente, armato di spada. Altro ramo. Antica famiglia di Veroli (FR) della quale troviamo un Giovanni che fu chirurgo addetto all'infermeria del Palazzo Apostolico ai tempi di Urbano VIII (Barberini 1623-1644). Un Nicola Trulli fu Conservatore di Roma nel 1815. Questa famiglia venne ascritta alla nobiltà romana con Senatus Consulto del 19 Dicembre 1797 ad istanza di Nicolò per sè, suoi figli e posteri. Lo stemma della famiglia Trulli di Veroli e Roma è: D'azzurro, al tempietto d'argento sormontato da sei stelle (8) d'oro poste in semicerchio.

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Stemma della famiglia: Trulli

Stemma  della famiglia Trulli

1 Blasone della famiglia Trulli

D'azzurro, al tempietto d'argento sormontato da sei stelle (8) d'oro poste in semicerchio.

Blasone della famiglia Trulli del Lazio (Roma, Veroli). Elaborato da disegno del pittore Giovanni Rust inserito nel "Libro d'oro della nobiltà romana" conservato presso l'archivio capitolino di Roma .

Stemma  della famiglia Trulli

2 Blasone della famiglia Trulli

Semipartito e troncato: nel primo troncato: sopra d'oro, a due busti di fanciulli, uno moro vestito di rosso, l'altro di carnagione vestito di bianco, entrambi bendati con una benda d'argento ed uscenti dalla troncatura; sotto d'argento a tre sbarre di nero; nel secondo d'azzurro, alla torre d'argento di due palchi, sormontata da tre stelle d'oro male ordinate; nel terzo di azzurro, al tempietto d'argento, esagono, fondato nella campagna di vede e sormontato da sette stelle d'argento ordinate a scaglione. Cimiero: Un angelo nascente, armato di spada.

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